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Sta esplodendo la SummerJamboreeMania

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il summer Jamboree arriva all'apice con la festa Hawaiiana di stasera, quella al foro di domani e i vari concerti.



Si svolgerà questa sera, giovedì 19 agosto, uno dei momenti più attesi del Summer Jamboree, il grande festival dedicato alla musica e alla cultura dell’America negli anni ’40 e ’50.
Si tratta della spettacolare festa hawaiiana sulla spiaggia, organizzata all’altezza del civico 265 del Lungomare Mameli.
Qui la musica partirà fin dalle ore 17 con il ritmo trascinante del Dj Lemon Squeezer, che sarà seguito da altri specialisti del divertimento. In serata tre ore assolutamente scatenate con il rock di due fantastici gruppi italiani: i Blues Willies (dalle ore 22 alle 23,30) e I Belli di Waikiki (dalle 23,30 alle 1).
Per domani, venerdì 20 agosto, lo spettacolo si sposterà invece nel magnifico scenario del Foro Annonario, dove alle 21,30 si esibiranno i finlandesi Whistle Bait, alle 22,45 Jimmy Cavallo and the Good Fellas e infine alla mezzanotte gli americanissimi Cadillac Angels.
La festa proseguirà poi dalle ore 1 alle 6 in collina, al Mama Mia, con il dopofestival di King Louie Combo. Nel prato della Rocca Roveresca sarà invece possibile ammirare fino a domenica l’australiano Tim Knuckley.
Meravigliose sono le varie vetrine della città, tutte vestite come gli anni '50 dettano. Un modo completo di aderire alla festa si sta perciò registrando da parte di tutta la città.

Ecco la descrizione di uno dei due gruppi che domani si esibiranno.
Jimmy Cavallo è tra i primi ‘bianchi’ a formare una band che propone soprattutto pezzi rhythm’n’blues di cantanti di colore. Il “Jimmy Cavallo Quartet” verso la fine del 1948 ha nel proprio repertorio brani di Louis Jordan e Wynonie Harris, due dei maggiori esponenti r’n’b del periodo. Suonano soprattutto in North Carolina, dove Jimmy si è stabilito dopo un periodo trascorso nella Marina Militare. La grossa occasione per la band si concretizza nell’estate del 1949, quando Jimmy torna alla città natale di Syracuse ed assolda nuovi musicisti per la sua formazione (Sam Barone-basso; Al Antonello-batteria; Mike Peluso-pianoforte; Jimmy alla voce e sax-tenore). La band viene ingaggiata dallo zio di Jimmy, proprietario di un grosso night-club della zona chiamato ‘Sorrentos’ (!).
Il programma musicale prevede una scaletta di brani standard orientati verso un pubblico di origini italiane, ma quando il ‘Jimmy Cavallo Quartet’ inizia a proporre pezzi rhythm’n’blues, la sala impazzisce.
L’impatto è tale che il gruppo è subito richiesto per innumerevoli concerti nell’area di New-York ed oltre. Il ‘Quartet’ diventa un’attrazione fissa al locale ‘Di Castros’ in Sylvan Beach sull’Oneida Lake. La voce si sparge nella grossa comunità italiana di New-York e nel 1950 Jimmy Cavallo riesce a raccogliere 1000/1200 spettatori ad ogni spettacolo della domenica pomeriggio al Di Castros.
Nel 1951 vi sono le prime registrazioni, tra cui “Rock the Joint”, una cover di Jimmy Preston (ripresa nel 1952 anche da un certo Bill Haley and the Saddlemen). Il Quartet suona attivamente al Di Castros sino al 1952/53, quando la band si scioglie.
Jimmy Cavallo entra a far parte del gruppo di un altro sassofonista, Joe Marillo e ben presto la band viene ribattezzata come “JIMMY CAVALLO AND THE HOUSE ROCKERS”.
“Cat Talk”, “Centipede”, “Something I Said”, “Abracadabra”, “Bop Bop Ba Doo Bop”, vengono regolarmente reincisi su compilation fin dal 1977, vengono ‘coverizzati’, addirittura plagiati ed il coro degli appassionati è unanime: Williams crea nei propri brani piccoli quadri di vita quotidiana vissuta dai teen-agers dell’epoca, usando uno stile unico, lo slang di strada, della Scuola.
Lew Williams sparisce completamente dalle scene, per essere ‘riscoperto’ quasi 40 anni più tardi da un appassionato promoter inglese.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 agosto 2004 - 3304 letture

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