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Il Duca invita a pranzo

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo la carta filigranata dei Della Rovere continuano le iniziative degli artigiani senigalliesi, ma questa volta si tratta di iniziative molto più appetitose.
Nasce una nuova tradizione di artigianato artistico ben ancorata nelle radici storiche della nostra terra.

di Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it


Cosa mangiavano i Della Rovere?
La risposta ce la forniscono quattro senigaliesi, che non deve stupire vedere insieme.
L'anima dell'iniziativa è l'artista e restauratore Andrea Ippoliti. Con la supervisione storico-culturale della professoressa Marinella Bonvini Mazzanti Andrea ippoliti ha disegnato e realizzato gli stampi per il Pane del Duca e per le Roverelle.
Tonino Minardi, dell'omonimo panificio, ha realizzato un pane di qualità seguendo le caratteristiche di 500 anni fa. Ad iniziare dalla farina, biologica certificata, dall'acqua delle nostre montagne, dal lievito, ottenuto naturalmente, fino lievitazione che dura ben 6 ore ed alla cotturra, rigorosamente in forno a legna alimentato dagli scarti di lavorazione delle noccioline e delle mandorle.
Le pagnotte vengono marchiate con lo stampo dei Della Rovere che riporta la Quercia dai frutti d'oro e la scritta "IO DUX, IO PRE", ovvero "Giovanni Duca e Giovanni Prefetto" titoli di Giovanni Della Rovere.
Serenella Ventura del pastificio La Sfoglia da Serenella, ha realizzato le Roverelle. Una pasta all'uovo ripiena di ricotta di Colfiorito e Tartufo nero di Aqualagna. La forma è quella caratteristica della pianta simbolo della dinastia dei Della Rovere. Anche in questo caso è stato Andrea ippoliti a disegnare lo stampo.
Queste iniziative, nate esclusivamente per passione e per pazzia testimoniano la vitalità degli artigiani senigalliesi che proiettati verso il futuro guardano al passato più bello della nostra terra per creare una nuova tradizione di artigianato artistico.

Un piatto di roverelle Il pane del Duca Alcuni tra i creatori
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 agosto 2004 - 1973 letture

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