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Giugno: turismo in calo, -3,30% di presenze

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
I dati sulle presenze e sugli arrivi di Giugno mostrano un turismo in calo, ma la media regionale rimane migliore di quella nazionale.

dal Regione Marche
www.regione.marche.it


Presenze turistiche in calo, "senza drammatizzare - Dichiara l'assessore Rocchi - L’andamento marchigiano è migliore di quello nazionale".
II problemi esistono, indubbiamente. Ma non drammatizziamo.
Le Marche stanno registrando un andamento turistico nettamente migliore delle altre regioni.
A giugno abbiamo avuto una contrazione degli arrivi e delle presenze, ma non a livelli allarmanti.
Diciamo che le Marche rispecchiano la situazione nazionale, senza però subire quei pesanti contraccolpi che stanno mettendo in crisi il turismo italiano
”.

L’assessore Lidio Rocchi è preoccupato, ma con moderazione.
Attendiamo i dati ufficiali di luglio, agosto e settembre: i mesi più significativi per il turismo marchigiano.
Poi potremo elaborare valutazioni definitive, tenendo presente che è cambiato il modo di fare vacanza. La crisi economica che ha colpito il ceto medio, ad esempio, ha spinto le famiglie a disertare gli alberghi, per trascorrere le ferie nelle abitazioni private, che sfuggono alle rilevazioni statistiche, non avendo l’obbligo della denuncia.
A Numana, solo per fare un esempio, si segnalano 6 mila alloggi affittati nel periodo estivo. Le presenze di questi turisti non entreranno, però, nella rilevazione della stagione


I problemi sono noti.
L’assessore al Turismo ne elenca alcuni: “Il 2004 sarà una stagione condizionata dall’andamento negativo dell’economia nazionale, dal cattivo tempo, dalla costante tendenza a ridurre i giorni di ferie, diversificandoli nell’arco dell’anno.
L’aumento generalizzato dei prezzi, poi, ha contribuito a orientare le scelte dei turisti, specie quelle degli stranieri.
L’Italia non è competitiva neanche rispetto ad altri Paesi turisticamente concorrenti dell’area euro.
Francesi e tedeschi, anche loro in sofferenza economica, optano, di conseguenza, per destinazioni ritenute più convenienti
”.

Secondo Rocchi, il migliore risultato marchigiano rispetto, a quello nazionale, è dovuto “alla promozione attuata dalla Regione e al lavoro svolto dagli operatori privati.
È cresciuto il livello dei servizi e delle strutture, oltre la qualità dell’accoglienza.
Per questo non condivido il catastrofismo di molti, che rilevo dalla lettura dei quotidiani. Drammatizzare non aiuta a risolvere i problemi.
L’organizzazione turistica creata nelle Marche sta assolvendo egregiamente ai compiti assegnati.
I problemi sono a monte.
Iniziando da una maggiore considerazione del comparto turistico, soprattutto economica, da parte del governo centrale”.

Gennaio – Giugno 2004: arrivi e presenze.
Nei primi sei mesi dell’anno, nelle Marche sono venuti 878.614 turisti, per complessivi 4.421.602 pernottamenti. Rispetto allo stesso periodo del 2003, gli arrivi sono diminuiti del 3,57% e le presenze del 2,50%.
I pernottamento, quindi, hanno attenuato il calo di turisti, che hanno aumentato le giornate di permanenza nelle Marche. Nelle strutture alberghiere gli arrivi sono diminuiti del 3,77% e le presenze del 4,60%. Nell’extralberghiero gli arrivi sono scesi del 2,91%, mentre le presenze si sono attestate a –0,40%.

Provincia Arrivi Variazioni % Presenze Variazioni %
Pesaro e Urbino 264.190 -8.141 -2,99 1.501.207 -41.138 -2,67
Ancona 289.062 -14.027 -4,63 1.006.713 -34.338 -3,30
Macerata 124.162 -6.310 -4,84 829.169 -6.813 -0,81
Ascoli Piceno 201.200 -4.068 -1,98 1.084.513 -30.876 -2,77
Marche 878.614 -32.546 -3,57 4.421.602 -113.165 -2,50





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 agosto 2004 - 1859 letture

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