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Nuovi finanziamenti all'agricoltura

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La rinegoziazione dei mutui con Banca Popolare Ancona a tasso d’interesse in diminuzione permette nuovi fondi per l’agricoltura.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


La Regione Marche e la Banca Popolare di Ancona (BPA) hanno sottoscritto una convenzione per rinegoziare il tasso d’interesse dei mutui pluriennali agricoli, accesi nel 2000. L’accordo prevede una riduzione degli interessi, riallineandoli all’effettivo costo del denaro. La rinegoziazione consentirà di liberare oltre 3 milioni di euro, che si renderanno disponibili, negli anni, alla scadenza delle rate dei mutui. Nell’immediato, almeno 1 milione e 300 mila euro saranno destinati a finanziare nuove operazioni di credito agevolato.
La firma della convenzione è avvenuta oggi, presso la sede della Giunta regionale. In calce al documento sono state apposte le firme dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luciano Agostini, e del direttore generale della BPA, Luciano Goffi. Erano presenti: il direttore del Dipartimento regionale Sviluppo Economico, Fabrizio Costa; il dirigente regionale del Servizio agroalimentare, Sergio Bozzi; Valerio Marchetti, della direzione BPA.
I mutui erano stati sottoscritti con l’Istituto Centrobanca di Milano, successivamente sostituito, per fusione, dalla Banca Popolare di Ancona. Dopo la firma dell’accordo odierno, ai prestiti pluriennali accesi dagli agricoltori, con un contributo regionale in conto interessi, viene diminuito il tasso d’interesse, che ha subito una forte contrazione rispetto agli anni in cui sono stati attivati. Di conseguenza, sia l’agricoltore, che la Regione, risparmieranno sul pagamento delle rate residue. La Regione si è impegnata a utilizzare la propria quota di risparmio per accendere nuovi mutui di sostegno al settore agricolo. D’intesa con la Banca Popolare di Ancona, intende utilizzare una prima tranche per favorire l’acquisto di terreni, in particolare da parte dei giovani agricoltori, non finanziabili con i fondi del Piano di sviluppo rurale. Una scelta che contrasterà la frammentazione della proprietà fondiaria e agevolerà la costituzione di nuove aziende agricole. Gli interventi potranno essere attivati una volta ottenuto l’assenso della Commissione europea, configurandosi come un “aiuto di Stato”.
Un’analoga rinegoziazione dei mutui era stata effettuata, in precedenza, con la Banca delle Marche. Anche in quel caso la Regione aveva risparmiato oltre 3 milioni di euro, che saranno reinvestiti in agricoltura, con le stesse modalità previste nell’accordo con BPA. (r.p.)






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 agosto 2004 - 2095 letture

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