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Ucciso dal vicino con una fiocina da sub

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Renzo Giovagnoli residente ad Arcevia si era recato a Monterenzio in provincia di Bologna per fare visita alla figlia che gli aveva appena regalato una nipotina.

Ieri mattina verso le 9.30 è avvenuta la tragedia Renzo Giovagnoli era nel giardino della casa di sua figlia quando il vicino ha iniziato a lamentarsi: era convinto che le famiglie confinanti gli gettassero il caffè sul tetto e che volessero avvelenare le sue piante. E' proprio per questo motivo che armato di un fucile da sub a sparato al padre della sua vicina. Giovagnoli è stato colpito al braccio ma poi la fiocina gli ha trafitto il cuore. Il genero uscito per soccorrere l'uomo è stato anch'egli minacciato ma è riuscito a rifugiarsi in casa trascinando anche il sucero.
Stefano Calzolari, il vicino, si è consegnato ai carabinieri senza opporre resistenza, ma ripetendo, di aver fatto bene perché volevano avvelenarlo.
L'uomo aveva già dato segni di squilibrio; nel '90 gli era stato tolto il porto d'armi in seguito a liti con i vicini sembra anche che i precedenti proprietari della villetta si erano trasferiti proprio a causa dei continui dissapori.
Arcevia è rimasta sconvolta dall'accaduto; Giovagnoli era conosciuto da tutti in paese. Era un ex carabiniere ora in pensione, aveva gestito, per lungo tempo, una edicola tabaccheria con la moglie lungo il corso Mazzini e aveva una grande passione per la musica, con l'organo e la pianola animava le messe domenicali, le feste per i bambini in parrocchia e ogni tanto faceva visita agli anziani della casa di riposo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 luglio 2004 - 1595 letture

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