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Il cane è il vero amico dell'uomo

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Sabato 22 e domenica 23 maggio il Comune di Montemarciano ha ospitato, tra le tante bancarelle presenti in occasione della Fiera di Primavera, anche uno spazio dedicato all’unità cinofila della Provincia di Ancona.

di Claudia Greganti
claudia_g@viveresenigallia.it

Attiva ormai dal 2000, l’unità cinofila si occupa delle ricerche e del soccorso di persone disperse anche in caso di crolli e macerie causate da terremoti.
Tutto viene fatto a livello di volontariato da ben ottanta elementi e da una quindicina di cani. Diverse sono le figure che compongono la squadra cinofila:
oltre ai volontari del soccorso, infatti, sono presenti lo psicologo, il cartografo, il responsabile delle intercettazioni radio, ma soprattutto l’addestratore.
Chiediamo al delegato provinciale delle squadre cinofile Giuseppe Sabbatini come avviene l’addestramento dei cani.
“Inizialmente esso viene fatto “a vista”. Il padrone del cane si nasconde dietro un cespuglio o altro facendosi vedere dal cane che lo deve “scovare”. Poi si passa ad un addestramento “non a vista” dove il padrone si nasconde senza farsi vedere dal proprio cane.
Successivamente l’addestramento viene fatto con persone diverse dal padrone, e il cane è chiamato a ritrovarle. Alla fine dell’addestramento, che normalmente dura un anno, viene fatto un esame su uno spazio di 6000 mq facendo annusare un indumento della persona da trovare.
Ma l’addestramento non finisce lì. Una volta al mese ci incontriamo per un addestramento collettivo e poi, ognuno con il proprio cane a casa lo ripete per una mezz’ora ogni due o tre giorni la settimana”.
“Il cane deve stare sempre con il proprio padrone o no?”
“Fin dall’inizio l’addestramento avviene con il padrone ed è bene che resti con lui, l’unico in grado di conoscere a fondo il carattere del proprio cane.” Ci sono infatti alcuni cani che dopo aver trovato la persona dispersa, non smettono di abbaiare finché non arrivano i soccorsi, altri ritornano dal proprio conduttore e lo conducono sul posto del ritrovamento, altri ancora aspettano in silenzio finché non compaiono i soccorritori.
“Che età devono avere i cani per essere addestrati?”
“Normalmente l’età massima è intorno ai 3 anni. Più sono giovani i cani, più apprendono in fretta e più sono operativi. Diciamo che il periodo ideale sarebbe subito dopo lo svezzamento, cioè verso i sette-otto mesi”.
L’addestratore nazionale, Massimo Bulgarini, con il quale le squadre hanno degli incontri mensili, è stato “allertato” dopo il crollo delle Twin Tower e dopo il terremoto in Turchia. Significa che gli è stato detto di tenersi pronto a partire nel caso in cui fosse stato necessario un aiuto da parte delle squadre di soccorso di paesi stranieri.
“Siete mai riusciti a salvare delle persone?”
“Purtroppo tutti i dispersi che abbiamo ritrovato erano morti. Tranne il caso di una persona di Scapezzano, vicino Senigallia, che abbiamo ritrovato in stato confusionale”.
L’unità cinofila è sempre reperibile. Anche il giorno di Pasqua c’è stata una chiamata per una persona scomparsa, ritrovata poi annegata in un fiume nella provincia di Pesaro. Ci dicono “Non ci sono feste per noi. Il gruppo è affiatato e se si parte si parte tutti insieme”.
Alla domanda sul come si possa entrare a far parte di un’unità cinofila hanno risposto che occorre aver prima fatto un corso per diventare volontario del soccorso.
Nelle Marche sono presenti ben 14 squadre cinofile:
due nella provincia di Pesaro (Pesaro e Montelabbate), quattro nella provincia di Macerata (Macerata, Visso, Tolentino e Potenza Picena) e ben sette nella provincia di Ancona (Senigallia, Chiaravalle, Sassoferrato, Staffolo-San Paolo, Castelplanio, Ancona e Loreto).
Spesso le unità cinofile fanno anche delle dimostrazioni-simulazioni di evacuazioni di scuole, come è accaduto due domeniche fa per due scuole di Moie e Maiolati per il progetto “Scuola sicura” dove venti volontari e cinque cani hanno “ritrovato” alcuni bambini nascosti o nell’edificio scolastico o nel parco della scuola.
Il nuovo appuntamento con l’unità cinofila sarà sempre a Montemarciano il 18 luglio.



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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 maggio 2004 - 3347 letture