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Mangialardi risponde alle accuse

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A due settimane dalle accuse Lanciate da Renzo Aquili e Massimo Bello sulla sabbia gettata in discarica, l'assessore Mangialardi risponde con una lettera in cui illustra i risultati di un'indagine dei tecnici comunali.

da Maurizio Mangialardi
assllpp@comune.senigallia.an.it
Assessore comunale ai lavori pubblici
A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, nei quali vengono riportate le accuse formulate dal Consigliere Comunale Massimo Bello in ordine a presunte irregolarità che sarebbero state riscontrate nella gestione del servizio di pulizia della spiaggia da parte della ditta appaltatrice, con conseguente danno erariale a carico dell’ente, ritengo doveroso comunicare quanto segue.

L'Amministrazione Comunale ha provveduto tempestivamente a richiedere ai competenti uffici un’ampia e dettagliata relazione allo scopo di acquisire tutti gli elementi, in fatto e in diritto, utili a ricostruire fedelmente le vicende così come si sono effettivamente svolte.
La relazione trasmessa dai Tecnici degli uffici comunali analizza punto per punto tutte le argomentazioni che hanno alimentato la polemica e generato preoccupazione tra i cittadini . Infatti dalla relazione si evince che:
- il servizio di pulizia garantito dal comune riguarda tutta la spiaggia, compresa quella in regime di concessione, e non è limitata ai soli tratti di spiaggia libera;
- la ditta appaltatrice del servizio di pulizia della spiaggia all'epoca dei fatti contestati, aveva tutte le autorizzazioni necessarie, in forza dell'autorizzazione n. 125/98 rilasciata alla stessa ditta dalla Provincia di Ancona il 1/10/1998 e successivamente confermata mediante autorizzazione del 6/8/2002, atto di cui il Comune di Senigallia è regolarmente in possesso;
- il comune ha effettuato i controlli possibili, ed attuabili praticamente, sul servizio effettuato dalla ditta appaltatrice; tra l’altro era vigente un’intesa tra comune e gestore della discarica per la verifica dei conferimenti effettuati dalla ditta, oltre al fatto che la stessa Capitaneria di Porto vigila sui prelievi di materiali dall’arenile;
- il verbale dei tecnici dell’ambiente della Provincia non è stato mai trasmesso al Sindaco del Comune di Senigallia;
- il presunto danno erariale è inesistente: infatti la sua quantificazione è fondata su dati errati. Nel calcolo si è confusa l’indicazione della composizione del rifiuto, con la percentuale media di recupero di sabbia ottenibile tramite vagliatura. (peraltro riportata in una relazione tecnica a suo tempo autonomamente redatta dall’appaltatore e priva di supporto tecnico e di oggettività);
- l'indicazione temporale apparsa sulla stampa fa riferimento al 1/1/2000 mentre l’appalto ha avuto inizio il 10/4/1997, coinvolgendo azioni e provvedimenti di diverse amministrazioni;
- il nuovo appalto, la cui procedura si è conclusa il 24/3/2004, è stato esperito a fronte di gara a livello europeo e in piena conformità alle norme che regolano l’affidamento dei pubblici servizi. Pertanto non è stato effettuato alcun rinnovo contrattuale automatico. Tra l’altro, il servizio di pulizia, in attuazione del nuovo appalto, è stato effettuato con la massima tempestività ed efficacia, come è facile rilevare dal fatto che la spiaggia è già oggi sistemata ed in grado di accogliere i primi turisti e bagnanti.

Abbiamo ritenuto necessario far conoscere gli esiti degli accertamenti posti in essere dai nostri uffici allo scopo di ribadire che, ferma rimanendo la legittimità e l’utilità di ogni approfondimento sull’attività di una ditta incaricata di un servizio di rilevanza pubblica, in ossequio a quel principio di trasparenza amministrativa al quale ci ispiriamo, la struttura comunale è solita operare nel pieno rispetto dei parametri normativi e con la dovuta diligenza, nell'interesse esclusivo dei cittadini.
In ogni caso intendo accogliere al più presto l'invito formulatomi di riferire in Commissione Consiliare in ordine ai dati e ai chiarimenti forniti dagli uffici sulla vicenda in esame. Ritengo infatti che siano proprio le sedi istituzionali le sedi più opportune per esaminare le questioni in uno spirito costruttivo nel rispetto della verità, evitando i facili approdi di una politica dedita più al sensazionalismo che al serio approfondimento dei problemi che interessano la vita dei cittadini.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 aprile 2004 - 2372 letture