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Rilancio del porto: e i disobbedienti?

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Il consigliere provinciale di An, Massimo Bello, chiede al sindaco quale sia l'orientamento dell'Amministrazione comunale in relazione agli edifici dell'ex cantiere SEP del porto di Senigallia concessi ai “disobbedienti” durante il raduno nazionale dei Carabinieri.

da Massimo Bello
m.bello@provincia.ancona.it
Consigliere provinciale di AN

Da notizie di stampa si apprende che il Gruppo Laboratorio il Pane e le Rose avrebbe intenzione di ottenere in forma permanente l'uso dell'area e degli edifici dell'ex cantiere SEP inseriti nel Porto di Senigallia concessi ai “disobbedienti” per il solo periodo della manifestazione del raduno nazionale dei Carabinieri tenutasi a Senigallia.
Il consigliere provinciale e comunale di Alleanza nazionale, Massimo Bello, in proposito, ha indirizzato al sindaco Angeloni un'interrogazione scritta urgente per sapere se a questa Amministrazione comunale sia giunta una formale richiesta in tal senso, e, se, in caso affermativo, quale sia l'orientamento dell'Amministrazione comunale in proposito, “Considerando - aggiunge l'esponente del partito di Gianfranco Fini - che l'area e gli edifici in questione sono da sempre ritenuti strategici per il rilancio e la riqualificazione dell'area del Porto di Senigallia e, soprattutto, delle sue attività, ad iniziare da quella della Pesca”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 aprile 2004 - 1195 letture