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Emergenza colombi: sono circa 1500

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L' amministrazione comunale, a fronte del sovraffollamento di colombi nell'ambiente urbano, ritiene opportuno avviare una campagna di contenimento numerico di questi volatili

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento generalizzato della popolazione dei colombi urbani, dato che l’ambiente cittadino offre loro condizioni di vita più favorevoli rispetto a quello rurale, trovandovi fonte sicura di cibo, migliori condizioni climatiche (escursione termica più limitata, temperatura media superiore, minore presenza di vento), siti di nidificazione, quasi totale assenza di predazione. Diretta conseguenza della proliferazione delle colonie di colombi è il reale pericolo, sia per l’uomo che per gli animali domestici, di trasmissione di alcune malattie, quali la salmonellosi, la tubercolosi aviaria, la clamidiosi, le micosi e altre, fra le quali varie forme allergiche. Anche l’ambiente urbano risente del sovraffollamento di questi volatili, poiché il guano prodotto è fonte di cattivi odori e causa di possibili cadute, oltre ad imbrattare e danneggiare monumenti, marciapiedi, terrazzi e davanzali delle abitazioni. Va infine considerato che la ripetuta azione meccanica delle unghie e del becco provoca micro fessurazioni delle superfici.
La popolazione di colombi attualmente presente a Senigallia ammonta a circa 1.500 unità e l’Amministrazione, anche a fronte di alcune osservazioni della cittadinanza, ha ritenuto opportuno avviare una campagna per il loro contenimento numerico basata sull’utilizzazione di mangime contenente un antifeconcezionale il cui principio attivo è la nicarbazina.
In questo modo – spiega l’Assessore alle Politiche Ambientali, Simone Ceresoniil Comune di Senigallia si proietta all’avanguardia per ciò che riguarda la gestione ecologica del rapporto tra uomo, ambiente ed animali. Da riscontri effettuati presso i Comuni di Firenze, Udine, Carpi e Cremona, che da circa tre anni stanno utilizzando tale specialità medicinale, si è verificata una sua reale efficacia, tanto che la riduzione numerica degli animali è risultata variabile fra il 25 e il 70 per cento”.
Al fine di informare la cittadinanza del progetto, è stata data pubblica affissione ad una ordinanza del Sindaco con la quale si fa obbligo ai proprietari degli immobili dove nidificano abitualmente i colombi di installare dispositivi idonei ad occludere le aperture con l’esterno. La stessa ordinanza obbliga inoltre i cittadini che sono soliti fornire alimentazione ai colombi di prendere contatti con l’Amministrazione Comunale al fine di concordare la strategia più idonea per raggiungere gli scopi proposti e per evitare che la loro azione interferisca con la distribuzione della specialità medicinale con effetto anticoncezionale. In una prima fase del piano, la distribuzione del mangime avverrà in otto aree del centro storico nelle quali il censimento ha evidenziato la maggior presenza di dormitori e siti di nidificazione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 aprile 2004 - 1306 letture

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