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voce misena: Tempo di elezioni

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Alcune riflessioni in vista delle prossime consultazioni europee e amministrative .

Fra poco, nel prossimo mese di giugno, saremo chiamati alle urne per eleggere i nuovi parlamentari europei e, in molti ca- si, gli amministratori comunali e provinciali, particolarmente i Sindaci ed i Presidenti delle Province. Si tratta di elezioni disomogenee che, se non si presterà molta atten- zione, creeranno confusione.
Le elezioni al Parlamento europeo si svolgeranno in un unica sessione elettorale, che si svolgerà sabato 5 e domenica 6 giugno: i candidati saranno eletti col sistema proporzionale puro e sulla base di grandi circoscrizioni. Le liste, presentate dai partiti o raggruppamenti di partiti, consentiranno all'elettore l'espressione delle preferenze, ma la scelta sarà penalizzata proprio dall'estensione territoriale della circoscrizione: la nostra comprende l' intera Italia centrale e per questo ben diffìcilmente l'elettore avrà un rapporto diretto con i candidati e finirà o per non scegliere, non esprimendo la propria preferenza, o per scegliere sulla base delle indicazioni degli amici degli amici. D'altra parte il candidato eletto si sentirà meno vincolato dalle promesse elargite in fase di campagna elettorale nell'espletamento del suo mandato al Parlamento Europeo e, proprio dalla mancanza di un rapporto con un territorio delimitato, finirà per essere meno controllato nelle sue future decisioni, con gravi ri- percussioni sulla sua operosità e, al limite, sulla sua credibilità.
Le elezioni locali, dei Comuni e delle Province, si svolgeranno in due sessioni, la prima, coincidente con quella per le elezioni europee, riguarderà i Sindaci o i Presidenti delle Province e i consiglieri comunali o provinciali, la seconda si svolgerà due settimane dopo, nel caso che nessun candidato a Sindaco abbia raggiunto al primo scrutinio la maggioranza assoluta dei voti, per il ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. In queste elezioni locali vige il sistema dell, apparentamento del candidato Sindaco o Presidente della Provincia con una o più liste, le quali, se vincerà il candidato Sindaco cui sono collegate, potranno godere di un premio elettorale tale da consentire ai futuri amministratori di avvalersi di una maggioranza consigliare che permetterà loro di realizzare il programma con cui si sono presentati agli elettori. In questo caso il rapporto elettore-candidato è molto più diretto e personale, quindi da una parte l'elettore può essere a conoscenza diretta delle capacità, della determinazione e dell'onestà dei singoli candidati, dall'altra gli eletti dovranno misurare il loro comportamento nell'espletamento del mandato amministrativo con la reale capacità di controllo degli elettori.
La complessità delle due elezioni determinerà certamente confusione che, unita alla sostanziale disinformazione sui reali problemi che le diverse Istituzioni (Unione Euro- pea, Comune, Provincia) dovranno affrontare, renderà difficile la scelta da parte degli elettori, anche di quelli più accorti e, di fatto, potrebbe incentivare l'astensionismo. Oc- corre reagire. Ognuno di noi deve sforzarsi di avere un proprio personale e ponderato giudizio sulle cose positive o negative realizzate dalle amministrazioni in scadenza, sugli obiettivi che dovranno conseguire nel prossimo futuro, sulle persone che potranno meglio realizzarli.
E' poi necessario mettere a confronto le nostre opinioni con quelle degli altri, amici, parenti, conoscenti, senza timore, per formare il "volere condiviso" che dovrà essere alla base del mandato che daremo al candidato che avremo prescelto e che voteremo. Solo così la democrazia sarà veramente rappresentativa.
di Tullio Piersantelli

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 aprile 2004 - 1852 letture