Piero, Donatello e Raffaello gratis per le scuole

Senigallia 30/11/-0001 -
Gli studenti di Senigallia potranno vivere l'emozione del ritorno della Madonna di Piero della Francesca a Senigallia senza pagare il biglietto.
Per tutti gli altri 7,50 € ben spesi, per partecipare ad un evento che oltre ad avere un grande valore turistico e culturale vuole rilanciare l'orgoglio civico dei senigalliesi.



Dal 1474 al 1504, sotto la signoria di Giovanni della Rovere Senigallia, per la prima ed unica volta nella sua storia fu capitale di uno stato. Uno stato a tutti gli effetti, con i propri statuti e pienamente inserito nella realtà europea, avedo tra gli altri rapporti preferenziali con la corte di Spagna.
Nei 130 anni successivi il ducato si espanse e la capitale fu spostata ad Urbino, ma Senigallia non rimase in periferia, i Della Rovere visitavano ogni anno uno dei loro territori e in ogni città fecero costruire un Palazzo Ducale. Questa politica permise alle città del ducato di rimanere unite culturalmente e politicamente anche quando la dinastia si estinse.
Molte parole dialettali sono simili nei territori del Ducato. Emblematico il caso della Sgurgola. L'esercito dei Della Rovere combattè per più anni nella Sgurgola Marsicana. Senigalliesi, urbinati, pesaresi uno affianco all'altro, ed oggi la parola è presente nei nostri dialetti.
I Della Rovere erano una dinastia colta e raffinata. Amavano l'arte e non trascuravano di usarla come mezzo di comunicazione di massa. A questo si deve la loro grande committenza artistica. Un numero impressionante di opere di alto valore e spesso anche all'avanguardia per l'epoca. L'uso delle fontane come arredo urbano ad esempio fu introdotto prima nelle nostre terre, poi arrivò nel resto d'Italia.
Circa 300 di queste opere sono state raccolte nella mostra "I Della Rovere Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano". Mostra dislocata in quattro sedi: Senigallia, Urbino, Pesaro ed Urbania, ma che ha avuto origine dall'idea di riportare la Madonna di Senigallia in città. Traguardo raggiunto dopo anni emozionando molti concittadini, primo tra tutti l'assessore alla cultura Alfio Albani.
E' un evento per la città. Ricordare e rivivere questo periodo glorioso del nostro passato non può far altro che riscoprire le nostre origini culturali e rilanciare l'orgoglio senigalliese.
Per non pesare sulle famiglie e per favorire gli studenti il Comune ha trovato un finanziamento di 10.000 € dalla società Gorgovivo per permettere alle scolaresche in visità l'ingresso gratuito alla mostra.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 marzo 2004 - 2217 letture

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matteo2004

31 marzo, 10:01
Evidentemente Gorgovivo ha preferito spendere 10.000 euro per rifarsi l'immagine piuttosto che rinunciare ad addebitare l'euro in bolletta a chi utilizza la domiciliazione bancaria per recuperare le spese.<br />
10.000 all posto di 200.000 è un buon affare.<br />
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Leggete qui: <br />
http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=693<br />
http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=826<br />
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Comunque la mostra si preannuncia bellissima, andrò certamente a vederla.




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