Senigallia sempre più vicina a Betlemme.

30/11/-0001 -
Da quasi due anni un gruppo di ragazzi di Senigallia ha adottato due ragazzi loro coetanei di Betlemme che studiano nella “Terra Santa School” gestita dai Frati Minori.
Abbiamo intervistato via chat uno dei due ragazzi.



Il progetto Semina la Pace prevede l'adozione a distanza è stato sposato in pieno dalla Gioventù Francescana di Senigallia.
"Il progetto vuole creare una cultura di pace in Terra Santa – ci dice Nicola Rovelli, presidente della Gioventù Francescana di Senigallia – partendo dai più giovani. Aiutando Padre Ibraim e la sua scuola aiutiamo la minoranza cattolica residente in Betlemme e contribuiamo a creare una cultura di pace".
"In relatà adottare un ragazzo costa appena 30 euro al mese, un euro al giorno - continua Rovelli – è una spesa che tutti possono permettersi.
Per informazioni potete scrivermi all'indirizzo presidente@gifrasenigallia.it o chiamarmi al 328.6762091.".

Il 1° Febbraio abbiamo incontrato tramite un programma di messaggistica istantanea Tony, uno dei due ragazzi adottati dalla Gioventù Francescana di Senigallia. Lo abbiamo intervistato.

VS:Ciao!
Tony: Ciao
VS: Ho visto in TV che l'esercito isdraeliano è entrato a Betlemme, è vero?
Tony: Si, c'è stato un attentato in Gerusalemme e l'attentatore viveva a Betlemme.
VS: Come stai? Cosa hanno fatto a Betlemme?
Tony: Hanno distrutto la sua casa e arrestato alcuni palestinesi.
VS: Qualcuno che tu conosci?
Tony: No.
VS: Li hai visti?
Tony: Si.
VS: Come ti senti?
Tony: L'anno scorso sono entrati a casa nostra, ero molto spaventato e loro mi hanno colpito. Ma ora, dato che entrano a Betlemme piuttosto spesso, e distruggono molte cose, quando li vedo non me ne preoccupo molto.
VS: Davvero? Hai solo 16 anni, mi sembra terribile.
Tony: Quando arrivano, se vedono qualcuno per strada o lo picchiano o lo arrestano. Vogliono che la gente stia chiusa in casa e dicono che se vedono qualcuno per strada lo picchiano.
VS: Sto leggendo queste cose e mi sento stupido, mi preoccupo per tante cose sciocche e tu vivi in questa situazione.

VS: C'è qualcosa che posso fare, a parte pregare per te?
Tony: No, ma grazie.
Se vuoi posso mandarti una foto di un carro armato isdraeliano che sta davanti alla basilica della natività.

VS: Si grazie, mandamela, cosa pensi dell'uomo che ha fatto l'attentato a Gerusalemme?
Tony: Se qualcuno ti toglie lalibertà, tu faresti di tutto per riprenderla, ma io non sono per le bombe. La cosa migliore è negoziare.
VS: Parole saggie. Io la penso come te, ma per me che vivo lontano dalla Palestina è facile pensarla così. Tu invece dimostri di essere intelligente e coraggioso.
Tony: Si, sono per negoziare, ma vorrei farti una domanda.
VS: Dimmi.
Tony: Quando al telegiornale dicono attentato, sai che cosa intendono veramente?
VS: Abbiamo avuto attentati in italia pochi anni fa.
Tony: Intendo, quando dico attentato, che è l'uomo che si fa esplodere.
VS: Si, lo so.
Tony: Ok, io credo che sia sbagliato che l'uomo si faccia esplodere.
VS: Uccidere è sbagliato, uccidere se stessi come uccidere gli altri.
Tony: Si, sono daccordo con te.
VS: Ho ricevuto la foto, grazie!
Tony: Hai visto il carro armato?
VS: Si.
Tony: Quando dicevo che se qualcuno ti toglie la libertà tu fai di tutto per riprenderla, non intendevo che si debba farsi esplodere e uccidere gli altri, intendo che sia meglio negoziare, e comunque senza uccidere. :-)
VS: Avevo capito che intendevi questo, naturalmente.
Tony: Ora devo proprio andare, ci sentiamo presto!
VS: Ciao
Tony: Ciao

Carro armato davanti alla basilica della natività




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 marzo 2004 - 2144 letture

In questo articolo si parla di





logoEV