L'identità delle frazioni

Senigallia 30/11/-0001 -
Il Consigliere Comunale Alessandro Cicconi Massi interroga l’Amministrazione Comunale sul futuro delle frazioni.

di Alessandro Cicconi Massi
Capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia


Più volte nel recente passato, ad ultimo anche durante la discussione delle linee programmatiche della giunta, in sede di approvazione del bilancio di previsione, è stata affrontata la problematica dei piani particolareggiati delle frazioni del nostro territorio.
La necessità che anche le zone più periferiche della città, possano avere un ordinato e compatibile sviluppo urbano è riconosciuta ormai da parte di tutte le forze politiche e sociali della città.
Per fare in modo che questo avvenga si deve procedere in un tempo ragionevolmente breve alla predisposizione, adozione ed approvazione dei piani particolareggiati delle frazioni, di cui fino ad ora sono solo stati affidati gli incarichi di progettazione.
Le frazioni devono chiaramente mantenere le loro identità, ma è indispensabile inoltre che vi sia uno nuovo sviluppo delle zone, che possa fungere anche da calmiere per gli ormai insostenibili prezzi che il bene abitazione sta raggiungendo nel nostro territorio.
Si ritiene inoltre che lo sviluppo di abitazioni mono e bi-familiari sia una prerogativa delle zone rurali e dei centri frazionari che non deve essere assolutamente abbandonata. La situazione attuale produce una vera e propria condizione di immobilismo con l’impossibilità di realizzare nuovi insediamenti ed impedisce interventi volti all’ampliamento di fabbricati, oltretutto spesso di modesto valore storico ed abitativo che costituiscono il tessuto urbano dei piccoli centri di campagna.
Inoltre da rilevare che la presenza nelle vigenti cartografie di piano dei c.d. “fili fissi” in alcune zone dei centri urbani, (tra cui in particolare il centro di S.Angelo) costituisce un vincolo, che esclude la possibilità di interventi edificatori razionali pur tuttavia non assolvendo più la funzione per cui era stata prevista originariamente. Queste previsioni di allineamento degli edifici costituiscono un forte limite per uno sviluppo adeguato delle attuali esigenze abitative.
Premesso ciò, Alessandro Cicconi Massi chiede all’Amministrazione a che punto si trovi la progettazione degli stessi, e in che tempi si prevede la sottoposizione al Consiglio Comunale per avviare l’iter di approvazione.
Chiede inoltre se si ravvisi la necessità di compiere un controllo dei c.d. “fili fissi”od in ogni modo di apprestare un’interpretazione delle previsioni più elastica durante questa fase transitoria, in attesa dell’approvazione dei nuovi piani.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 marzo 2004 - 2208 letture

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