Natale, scambio di doni

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Gli auguri di Natale del Vescovo di Senigallia Giuseppe Orlandoni.


Natale: tempo di regali e scambio di doni. Questa tradizione è ormai consolidata; ma sotto l’urto della mentalità consumistica rischia di perdere il suo autentico senso “natalizio”. Sono tante le tradizioni che si richiamano al Natale, ma se per fare festa (in questo caso si tratta di una festa di compleanno) ci si dimentica del festeggiato e del suo messaggio, si può ancora parlare di vera festa?
In effetti l’usanza dei doni e dei regali si comprende a partire dal fatto che il Bambino nato a Betlemme è il grande Dono di Dio all’umanità: i nostri doni in questa festa hanno senso se sono riflesso ed espressione di tale Dono.
La nascita di Gesù è l’evento-dono centrale e più straordinario della storia: Dio ha tanto amato il mondo che ha mandato a noi il suo Figlio unigenito perché condividesse la nostra condizione umana e anche noi diventassimo figli di Dio e di conseguenza ci ritrovassimo come veri fratelli. In definitiva il Natale è un dono di amore e a chi accoglie il mistero del Natale è chiesto di rispondere con gesti di amore.
Non si tratta di aumentare a noi o agli altri – con sprechi, spese inutili e a volte folli - il superfluo, ma di usare ciò che va al di là delle proprie necessità per sovvenire ai bisogni dei meno fortunati. Ad invocare gesti di solidarietà, attenzione, aiuto sono i bambini della Betlemme di oggi e con essi i bambini poveri, sfruttati e violentati di ogni parte del mondo. A chiedere amore sono gli anziani soli e abbandonati, gli ammalati e i portatori di handicap. Lo domandano anche milioni di profughi e di stranieri lontani dalla loro patria e dai loro cari e alla ricerca di una casa e di un lavoro. Lo invocano gli oppressi delle violenze e delle guerre. Lo impetrano i disperati e gli angosciati del mondo.
Il Bambino di Betlemme con il suo pianto si fa voce di tutti i bisognosi: chiede a tutti noi di aprire il cuore e donare amore. Peraltro, non si può essere felici da soli. Diamo il superfluo ai poveri, non solo come carità ma anche come esigenza di giustizia: è nella condivisione e nella fraternità che si trova la vera gioia.
Buon Natale. Buon Natale a tutti i figli della Chiesa senigalliese e a tutti gli uomini di buona volontà che vivono nel nostro territorio.
Buon Natale a tutti: l'evento che celebriamo sia per ognuno motivo per fare della propria vita un dono e costruire così, nella solidarietà, quella pace che nella notte santa è stata annunciata a tutta l'umanità.
+ Giuseppe Orlandoni
Vescovo





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 dicembre 2003 - 1893 letture

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