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il resto del carlino: A14: Terza corsia e casello a Montemarciano

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Previsti per la prima metà del 2005 i lavori di ampliamento dell'A14 per la terza corsia tra Rimini e Pedaso. Due nuovi caselli a Montemarciano e a Porto S. Elpidio e tanti lavori per una maggior sicurezza. Ma l'autostrada rimarrà dove è ora: non sarà spostata nell'entroterra.

La terza corsia dell'A14 da Rimini Nord a Pedaso è la prima tra le opere infrastrutturali delle Marche che potrebbe andare in cantiere in tempi ragionevolmente brevi. Il potenziamento del tratto autostradale è richiesto da tutte le istituzioni regionali, dalle categorie produttive e, fresca indagine dell'Abacus commissionata da Autostrade per l'Italia, dagli stessi cittadini marchigiani. Questi ultimi sono addirittura disposti a sopportare un aumento del pedaggio pur di avere il vantaggio di un traffico più sicuro e soprattutto più scorrevole.
Ma questa «assoluta convergenza» dei vari soggetti regionali cozza contro i ritardi romani. Manca infatti ancora il benestare del Cipe al ritocco delle tariffe, provvedimento necessario ad ammortizzare i costi dell'intervento e far partire i lavori.
Ritardo sul quale si innesta una nuova polemica tra il Governatore delle Marche Vito D'Ambrosio ed il vice ministro Mario Baldassarri che ha la delega per dirigere i lavori del Cipe.
L'appello perché arrivi una veloce risposta del Cipe è stato fatto durante la presentazione di una ricerca commissionata da Autostrade per l'Italia all'Abacus sulle aspettative di automobilisti e autotrasportatori per l'ampliamento a tre corsie dell'A14, lungo un tratto di 170 chilometri, indicato nell'atto aggiuntivo siglato circa un anno fa tra la società autostradale e l'Anas, per una spesa prevista di circa due miliardi di euro (compreso l'adeguamento delle aree di servizio e dei caselli), che rappresenta la voce più importante del piano finanziario di quattro miliardi di euro.
«Il governo ha più volte ribadito la strategicità di questo intervento — ha osservato il direttore generale della società Giovanni Castellucci, ricordando le prese di posizione del ministro Lunardi e del vice ministro Baldassarri — ma la collegialità a livello governativo richiede tempo. Noi comunque siamo fiduciosi sulla sblocco di un'opera che finora non ha ricevuto nessun no». Se il Cipe approverà il ritocco entro l'anno, Castellucci ha annunciato che le opere saranno cantierabili nel 2005, «auspicabilmente nella prima metà», una volta esaurita la fase della concertazione con il territorio e la progettazione definitiva. L'amplimento del tratto marchigiano non è l'unico progetto in cantiere per Autostrade per l'Italia: Castellucci ha ricordato l'investimento di 150 milioni di euro su tutta la rete nazionale per migliorare la sicurezza nelle gallerie, altra indicazione emersa dalla ricerca dell'Abacus, e per le Marche il potenziamento dei caselli (ne sono previsti due nuovi a Posto Sant'Elpidio e a Montemarciano), l'aumento cartelli a messaggio variabile 35 sono già installati), il miglioramento delle aree di servizio e di quelle di sosta. Non è invece allo studio, almeno per i prossimi cinque anni, la terza corsia da Pedaso verso sud, «Perché i volumi di traffico sono minori e anche perché la priorità in quel tratto è la sicurezza nelle gallerie, su cui contiamo di intervenire. Non prevediamo una traslazione del tracciato — ha concluso Castellucci — ma un potenziamento di quello attuale» che comporterà comunque difficoltà per l'inserimento ambientale e viabilistico in zone ad alta inurbazione, soprattutto nel pesarese».
di Martino Martellini

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 dicembre 2003 - 2254 letture