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corriere adriatico: Casi di scabbia nelle scuole

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Decine di bimbi degli asili e delle elementari di Senigallia e dell'hinteriand sono stati curati per la scabbia, malattia della pelle contagiosissima.

Casi di scabbia tra i bambini che frequentano le scuole materne ed elementari di Senigallia e dei comuni del comprensorio. L'allarme per fortuna ora è rientrato perché tutti i bambini sono guariti grazie all'intervento dei medici della Asl che, decidendo di non diffondere la notizia mentre l'epidemia era in corso, hanno evitato la psicosi che colpisce solitamente i diretti interessati, in questo caso i genitori.
"Ormai non c'è più pericolo - spiega il dottor Fiorenzuolo del dipartimento di prevenzione - perché sono stati visitati tutti i bambini che avevano nella propria classe un soggetto con la scabbia.
Ad ogni modo non è niente di grave, ci vuole solo un po' di pazienza e nel giro di qualche giorno passa il fastidioso prurito che il parassita provoca." La scabbia è causata da un acaro denominato "sarcoptes scabiei" appartenente all'ordine degli artropodi, che vive e si riproduce su ospiti a sangue caldo quindi sugli uomini e sugli ammali.
Nasce di solito in ambienti igienico sanitari carenti, anche se non vuoi dire che le strutture scolastiche presentassero scarse condizioni igienico sanitarie, piuttosto è sufficiente che un bambino, proveniente da un ambiente non proprio asettico, entri in contatto con altri simili per diffondere il contagio.
Si tratta infatti di un parassita che si trasmette per contagio diretto, il che è frequente tra i bambini che spesso si tengono per mano. Meno probabile invece la trasmissione indiretta, per esempio scambiandosi i vestiti, perché il tempo di sopravvivenza dell'acaro della scabbia fuori dal suo ospite e molto limitato. Il genitore può accorgersi della presenza del parassita sulla pelle del proprio bambino notando arrossamenti od escoriazioni, causate dal comportamento del bambino che di fronte al prurito sempre più insistente, soprattutto di notte, tende a grattarsi lesionando l'epidermide.
"Il prurito riguarda certe zone in particolare nel bambino - aggiunge il dottore - nelle mani si nota tra le pieghe delle dita, oppure nei gomiti. nelle ascelle dove si creano eruzioni cutanee."
Ma cosa provoca tanto prurito? La femmina dell'acaro scava un percorso sotto lo strato più superficiale dell'epidermide. creando delle gallerie sottocutanee dove deporre le uova. Pur trattandosi di un parassita di dimensioni infinitesimali, 340x25 Omicron, il suo "ospite" avverte un fastidioso formicolio causato appunto dal processo messo in atto dall'acaro.
Non esiste ad ogni modo nessun pericolo per il soggetto contagiato dalla scabbia, il quale deve comunque contattare il proprio medico che provvederà a prescrivere dei farmaci in grado di contrastare il prurito e scacciare il parassita indesiderato.
Smentita invece dal medico della Asl la voce che circolava nei giorni scorsi circa un contagio da zecca, più comune negli animali che negli uomini, che potrebbe invece causare danni seri. "Di zecche nei bambini - conclude il dottore - non c'è stato nemmeno un caso."
di Sabrina Marinelli

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 dicembre 2003 - 4136 letture