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corriere adriatico: Nel video hard attori over 40

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Non è stato riconosciuto nessun autore dell'improvvisato video di Lucky Damiano. Il video è di pessima qualità, presenta spesso immagini sfocate e si pensa sempre più insistentemente ad una bufala.

Se sono senigalliesi e se l'ambienlazione è sulla spiaggia di velluto lo sanno il regista e i porno divi improvvisati. Solo un profondo conoscitore di camere di albergo (mal trasformate per assumere le parvenze di quelle di civili abitazioni) e soprattutto chi ha in mente tutti i "visi" dei senigalliesi può capire se il film "Scandalo a Senigallia" sia stato ambientato dalle nostre parti con persone del posto.
Tutte le scene del film sono state girate in ambienti chiusi con persone travisate da una mascherina carnevalesca o addirittura da un passamontagna, se non per una coppia in particolare. Fisici tutt'altro che statuari (pance e fianchi larghi sono in bella vista) si prodigano in performance che lasciano si a bocca aperta ma dall'orrore. "Scandalo a Senigallia" e diviso in quattro parti, con altrettante ambientazioni diverse ma tulle rigorosamente al chiuso con finestre serrate.
Le coppie o i trii, a seconda degli "episodi", si ritrovano nella maggior parte dei casi in camere da letto. In una sola la location è in un ufficio. A parte Qualche "muggito" non parlerebbe nessuno se non la coppia, in età non proprio giovane, che non indossa nulla per celare i volti. Poche parole pronunciate che fanno pensare ad un dialetto del nord Italia. Nessuna musica di sottofondo dunque e nessun dialogo e tanto meno un filo conduttore che possa far pensare, magari lontanamente, ad una vicenda. E anche vero che in film del genere la trama non è mai al centro dell'attenzione.
Immagini messe lì una dietro l'altra e riprese con una telecamera semi professionale che più volte ripropone immagine sfuocate. Unico dato certo è che i protagonisti sembrano più degli amatori dell’esibizionismo che professionisti del porno. Moralismi a parte si tratta indubbiamente di un prodotto scadente al pari di tutte le cassette hard in circolazione. I dubbi sulla "senigalliesità" del filmato ci sono e sinceramente poco i importa, fatto sta che da quando è stata esposta la locandina pubblicitaria sulle vetrate dell'edicola della stazione (unico punto vendita in città) lo scopo di chi l'ha messa in commercio e stato raggiunto.
Il prezzo è addirittura di 25,90 euro (e non 14,50 come pubblicato erroneamente ieri). Una cifra, piuttosto alta, che per oltre 20 concittadini sarebbe ben spesa. Monte vendite raggiunto nel giro di poco più di due settimane. Chi ha visto la "civetta", ben esposta sul lato del passaggio dei viaggiatori grandi e piccini che arrivano o partono da Senigallia, non ha disdegnato di lanciare un'occhiatina alle fotografie riportate per attirare l'attenzione.
Gli acquirenti del porno spacciato per senigalliese rappresenterebbero bene tutte le classi sociali ma l'età si aggirerebbe nella maggior parte dei casi tra i 45 e i 50 anni.
Tutti gli avventori si sono presentati all'edicola in orari di poco "traffico" di passeggeri e passanti. Dalla persona comune dunque al professionista che nasconde la video cassetta dentro il "Sole 24ore" hanno voluto vedere il video hard che dovrebbe avere nel cast nostri concittadini.
Difficile poi non incontrare persone in centro città che commentano ridacchiando la notizia apparsa ieri sul nostro giornale, () tra il serio e il faceto, cercano di carpirne qualcosa in più non volendo ammettere che gli piacerebbe guardarla. Naturalmente la domanda principale è riferita all'identità degli attori. Domanda alla quale, come detto, soltanto chi vi ha preso parte è in grado di rispondere. Insomma "Scandalo a Senigallia" sembra essere proprio il bis di Jesi scandalosa" che qualche mese fa, sempre per mano del più che noto Lucky Damiano, ha attirato l'attenzione dei cittadini della vallesina al pari di quella dei senigalliesi in questi giorni.
Chi l'ha visionata all'epoca l'ha descritta come una "bufala". Il motivo è perché forse non ha riconosciuto nessuno o nessuna di sua conoscenza. Stesso pensiero sarà venuto a chi ha visionato quella senigalliese, o presunta tale. I 15 minuti di gloria dei porno divi della spiaggia di velluto sembrano essere inesorabilmente trascorsi.
di Marcello Pagliari

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 novembre 2003 - 13545 letture