voce misena: Don Natale Biondini, il prete del Sacro Cuore

Senigallia 30/11/-0001 - Don Natale Biondini nasce a Ostra il 23 dicembre 1924. È ordinato sacerdote il 16 marzo 1952 presso il Santuario della Madonna della Rosa. Dal 1952 è Direttore dell'Istituto Sacro Cuore di Ostra. Nel 1988 gli viene affidato il servizio pastorale della Parrocchia di Vaccarile di Ostra, poi amministratore parrocchiale di San Gregorio nel passaggio tra don Adriano Torregiani e don Giuseppe Giacani e dal 1992 è vicario parrocchiale per Bettolelle.
Risiedeva presso la vecchia casa canonica della Chiesa di San Gregario e ha collaborato sempre con piena disponibilità con la Parrocchia di Pianello di Ostra, specialmente per il sacramento della Riconciliazione e per la comunione agli ammalati.
È deceduto presso l’Ospedale di Senigallia il 10 novembre scorso, all’età di 79 anni.

Moltissimi fedeli e tanti sacerdoti, insieme con il Vescovo Giuseppe e i Vescovi emeriti Cecchini e Fusi Pecci, hanno dato il saluto cristiano a Don Natalino - così confidenzialmente lo chiamavano tutti - martedì 11 novembre nella Chiesa parrocchiale di S.Croce di Ostra.
Il Vescovo diocesano
Prendendo spunto dal Vangelo: "Vado a prepararvi un posto", ha ricordato che la morte non è la fine di tutto ma, alla luce della fede, con la morte si inizia il viaggio verso la casa del Padre, dove Gesù è andato a prepararci un posto. In riferimento alla sua vita pastorale, principalmente nell'Istituto S. Cuore prima come collaboratore principale di don Antonio Morganti e poi come Direttore, il Vescovo ha precisato che don Natalino ha dedicato "il meglio di sé ed ha avvicinato circa 700 alunni per i quali è stato padre, maestro, guida, consigliere. Entra così nella casa del Padre con l'opera da lui diretta per tanti anni, come anche per il ministero pastorale esercitato nelle parrocchie". Al termine, il Vescovo ha letto il testamento spirituale di don Natalino.
Il Testamento
"Prima di ogni cosa ringrazio il buon Dio per ogni dono della mia esistenza fino a chiamarmi alla grande dignità di sacerdote nella chiesa cattolica. Ringrazio quanti in ogni tempo e luogo hanno contribuito alla mia migliore vita, il mio maestro e padre don Antonio Morganti. A tutti chiedo perdono e scusa per quanto direttamente o indirettamente possa aver causato dispiaceri o scandali. Il Signore abbia misericordia e pietà di me nella sua grande misericordia. Perdono di cuore ancora una volta coloro che mi hanno procurato dolori e prove in ogni momento della mia vita. Il Signore sa e giudica. Termino ricordando a tutti che la mia esistenza si è svolta in un completo abbandono nel Sacro Cuore di Gesù che ho cercato sempre di onorare. A tutti auguro ed implorerò ogni benedizione dal cielo. Arnvederci nel buon Dio".
Il saluto del Sindaco
"Mi faccio interprete della partecipazione al cordoglio dell'Amministrazione Comunale e della cittadinanza ostrense per la conclusione della vicenda terrena di don Natale, legato a tutti noi per un'opera pastorale condotta quasi interamente tra la nostra gente. Quasi un naturale figlio dell'Istituto S.Cuore, che alla morte del fondatore don Antonio Morganti ne raccolse l'eredità diventandone l'insostituibile animatore con spirito di servizio contraddistinto da passione, entusiasmo e generosità. Le diverse centinaia di ragazzi ospiti dell'Istituto ebbero in don Natale non solo un maestro di vita ma un appassionato amico e guida, attento alla loro formazione umana e spirituale. Per l'Istituto e per i suoi ragazzi don Natale seppe intessere una estesa rete di partecipazione e di solidarietà grazie all'opera instancabile, ad una ostinata tenacia ed al suo carattere aperto, gioviale e sereno. In questo modo ha affrontato ogni istante della sua esistenza felice e triste ed ha condotto la sua azione per dare conforto e aiuto a chi ne aveva maggiormente bisogno. Con la cessazione dell'attività dell'Istituto, per altre soluzioni imposte dai tempi, Don Natale ha continuato a lavorare fra la nostra gente con lo stesso ottimistico entusiasmo.
Il Presidente dell’Associazione ex alunni.
Il Presidente dell'Associazione ex alunni del S.Cuore ha ripercorso le tappe fondamentali di don Natalino nella vita dell'Istituto. Complessivamente sono passati sotto la sua cura oltre settecento allievi per i quali è stato una vera guida. Ci sono stati momenti difficili perché i contributi dei vari Enti arrivavano con ritardi di anni ed i contributi dei benefattori non sempre arrivavano a coprire le spese indispensabili alla vita dell'Istituto. Da qui la necessità di trasformare l'Istituto, anche per la diminuzione degli ospiti, in casa di riposo per anziani e il conseguente cambiamento di vita pastorale di don Natalino che ha seguito la vita delle comunità parrocchiali di Vaccarile e di S.Gregorio.
a cura di don Giuseppe Cionchi





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2003 - 3819 letture

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