contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

il messaggero: Assegni a vuoto, maxitruffa

2' di lettura
2332
EV

Scoperto dai Carabinieri di Senigallia un giro di assegni falsi. Arrestati due abruzzesi.

Una maxitruffa portata alla luce dopo una complessa indagine da parte dei Carabinieri di Senigallia è arrivata ieri nell'aula del tribunale. Imputati Ciro Guidi e Francesco Paolo Febo, due abruzzesi già conosciuti alle forze dell'ordine locali.
L'indagine era iniziata quasi per caso cinque anni fa, quando Guidi aveva denunciato il furto di un carnet di assegni che gli apparteneva. Il caso ha voluto che proprio il carabiniere al quale l'uomo si era rivolto per sporgere denuncia aveva ricevuto poco prima una segnalazione che parlava proprio di Ciro Guidi come di persona implicata in un giro di assegni a vuoto.
A quel punto è scattata un'indagine approfondita che ha portato i militari dell'Arma a rintracciare alcuni degli assegni appartenenti al carnet del quale Guidi aveva denunciato il furto. Gli assegni erano stati spesi presso alcuni grossisti d'abbigliamento del Bolognese per forniture di alcune decine di milioni di vecchie lire. A staccare gli assegni era stato Francesco Paolo Febo, l'altro imputato del processo, il quale ha dichiarato che quegli assegni gli erano stati consegnati da Guidi per il quale lavorava come agente di commercio. Da una parte quindi c'è un imputato il quale dichiara che gli assegni gli sono stati rubati, dall'altra un imputato che dice di aver ricevuto quegli assegni e di averli spesi per ordine e per conto del coimputato.
Il problema per i due è che quegli assegni appartenevano ad un conto corrente estinto già da diverso tempo ed erano quindi inesigibili. Entrambi gli imputati devono rispondere di truffa, mentre Guidi è accusato anche di simulazione di reato per aver denunciato quello che, secondo la Procura, è il falso furto degli assegni. Il processo si concluderà il prossimo 2 dicembre.
di M. Be.

ARGOMENTI


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2003 - 2332 letture