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corriere adriatico: Politeama, nessuno lo compra

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Il Politeama Rossini è chiuso dal 1994. I lavori di ristrutturazione sono fermi. Le aste per la vendita continuano ad andare deserte.
C'è ancora speranza per questo edificio storico?

È una perla in degrado nel cuore di Senigallia, che vale qualcosa come 2 milioni e 400 mila euro, quasi quattro miliardi e 800 milioni di lire. Ma nessuno la vuole. Si cerca di venderla dall'ottobre dello scorso anno, però tutte le aste sono andate deserte. Anche l'ultima, avvenuta poche settimane fa.
E così questa perla di architettura, che è il Politeama Rossini a Senigallia, resta un monumento a quello che fu e a quello che, forse, non sarà più. A meno che qualche privato appassionato di arte e con una liquidità tale non si decida a rimettere in piedi questa struttura che da anni è un cantiere incompiuto nel centro storico della città. Non è stato facile ricostruire le vicissitudini economiche del Politeama Rossini, un teatro sempre appartenuto a privati e dove gli enti pubblici non sono mai entrati direttamente. Tranne, una volta, negli anni Novanta, quando spuntò uno studio di fattibilità per realizzare all'interno dell'imponente edificio un centro congressi con i finanziamenti dei Mondiali. Di questa ipotesi non se ne fece però nulla.
Con il fallimento della società Adriatica il Politeama Rossini è passato nelle mani di un curatore fallimentare, un avvocato di Roma, e il fascicolo adesso si trova nello studio del giudice Pierluigi Baccarini del tribunale civile della Capitale. In attesa che qualcuno acquisti l'antico immobile. Una cosa non facile, come abbiamo potuto notare nel corso della nostra inchiesta. Primo perché la struttura non può essere destinata a nient'altro se non a teatro: lo conferma uno studio commissionato a un professionista di Modena che ha cercato di trovare nelle pieghe del Piano regolatore generale di Senigallia un escamotage per "trasformare" il Politeama Rossini. Inutilmente.
Secondo, perché chi fosse interessato all'acquisto dovrebbe tenere conto del fatto che esiste un contratto d'affitto di dodici anni firmato con Giovanni Giometti (teatro La Fenice, Multiplex, ecc...): l'imprenditore dei cinema della regione avrebbe speso qualcosa come 235 milioni di lire per ristrutturarlo internamente.
Forse è proprio per questo il Politeama Rossini non riesce a decollare. Ed è un peccato che il teatro e l'area antistante - perfetta per un'arena - versino in simili condizioni di abbandono. Pare che nei prossimi giorni la struttura vada ancora all'asta. Un'altro tentativo e chissà che questa non sia la volta buona.
di M.Teresa Bianciardi





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2003 - 1821 letture

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