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il resto del carlino: Trasporto pubblico: si punta al raddoppio

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Dal primo gennaio il trasporto pubblico senigalliese passerà dalle competenze della Regione alla Provincia, e le linee raddoppieranno.
Il Carlino ha intervistato Raffaele Bucciarelli, assessore provinciale ai trasporti.

«Dal prossimo anno, e cioè da quando entrerà in funzione il Piano di bacino per il trasporto pubblico, Senigallia e il suo territorio avranno un aumento di più del doppio del chilometraggio totale annuo, al momento fermo a quota 160mila. Non so se questo sarà sufficiente, ma di certo consentirà alla città di poter contare su una maggior rete di collegamenti».
A parlare è l'assessore provinciale ai trasporti, Raffaele Bucciarelli, che lunedì mattina si è incontrato col sindaco Angeloni, l'assessore Rebecchini e i rispettivi staff tecnici per affrontare la questione.
«Questo impegno che ci siamo assunti— anticipa Bucciarelli — arriva in un momento nel quale c'è poco da stare allegri».
In che senso?
«Da un lato c'è la richiesta di Senigallia di poter contare su un adeguato chilometraggio di trasporto pubblico che vede la città oggettivamente arretrata rispetto ad altre realtà anche di minori dimensioni. Dall'altro però con il passaggio delle competenze dalla Regione Marche alla Provincia, dobbiamo fare i conti con un taglio generalizzato di centinaia di migliaia di chilometri e di conseguenza delle risorse a disposizione per il trasporto pubblico. Per questo ci troviamo a dover comunque dare una risposta migliorativa e più razionale, partendo però dalla consapevolezza che da un totale di 8.800.000 chilometri a disposizione si è scesi a 7.500.000».
Come si può risolvere la situazione?
«La Provincia ha la possibilità di poter effettuare — tramite il Piano di bacino che entrerà in funzione dal 1 gennaio del 2004 — una ristrutturazione del settore, senza però soffrire dei tagli. Saremo in grado di destinare a Senigallia un totale di chilometraggio molto superiore, arrivando a più del doppio di quello attuale. Con l'amministrazione senigalliese abbiamo avviato un ottimo e collaborativo rapporto. Vero è che se in passato, dieci o quindici anni fa il Comune avesse con più forza esercitato la sua azione nei confronti della Regione Marche, probabilmente la città non si troverebbe in una situazione di sofferenza e potrebbe contare su chilometri e collegamenti più consoni al suo territorio, come avviene ad esempio a Fano. Ma ora dobbiamo fare i conti con questa situazione e ci stiamo impegnando per migliorarla».
A porre la questione nei mesi scorsi era stato l'assessore ai trasporti Luigi Rebecchini che aveva denunciato come le risorse per il trasporto pubblico cittadino fossero le stesse di altri comuni con minor estensione ed un limitato numero di residenti.
di Sandro Galli

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 novembre 2003 - 1646 letture