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Il CREL anche nelle Marche

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Confcooperative poropone di inserire nel nuovo statuto della regione la creazione di un consiglio regionale dell’economia e del lavoro (CREL). Per favorire la partecipazione sulle tematiche inerenti all’economia ed il lavoro.

Presso il "Conero Break" di Ancona si è svolto il Consiglio Regionale di Confcooperative Marche sul tema: "Il nuovo statuto della Regione Marche: quale forma di governo per una nuova istituzione federale". All’apertura del Presidente Vincenzo Morganti sono seguiti gli interventi del Direttore Gabriele Darpetti, di Angelo Rinella della LUMSA di Roma, di Franco Spicciariello della Confcooperative e del Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Luigi Minardi.
Nella discussione sono intervenuti: Adriano Ciaffi, Massimo Stronati, Luciano Saraceni, Elvio Mengoni. Alla fine della discussione il Consiglio Regionale della Confcooperative ha proposto di istituire un nuovo organismo di partecipazione denominato consiglio regionale dell’economia e del lavoro (CREL). Tale organismo andrebbe inquadrato nell’organizzazione istituzionale, e avrebbe il compito di coadiuvare la Giunta e il Consiglio Regionale nell’esercizio delle loro funzioni di indirizzo, di regolazione e programmazione delle politiche economiche. Al suo interno si esprimerebbe la partecipazione delle forze economiche e sociali regionali, che si attiverebbero per rendere il CREL strumento consultivo e luogo di elaborazione ed analisi delle tematiche inerenti all’economia ed il lavoro, a supporto delle attività del Consiglio e della Giunta.
Il principio alla base dell’istituzione CREL è lo stesso che portò all’istituzione del CNEL, nell’articolo 99 della Costituzione. A livello regionale il CREL potrebbe diventare un’istituzione in grado di far da vera seconda gamba a un sistema sociopolitico che, come ha scritto il prof. Gabriele De Rita, non può più reggersi sul pur irrinunciabile meccanismo della rappresentanza parlamentare e del governo che ne deriva.
Un organismo nel quale deve realizzarsi il principio della sussidiarietà orizzontale. In esso, infatti, dovranno essere rappresentati tutti quei soggetti che, avendo una adeguata rappresentanza sociale, siano in grado di fornire un supporto tecnico e politico alle politiche regionali in tema di economia e lavoro. In particolare il CREL della regione Marche dovrà fornire pareri sulle proposte di legge che attengono all'impiego di risorse nelle attività produttive. Ma, a differenza dell’attuale Comitato Economico e Sociale, Confcooperative auspica che il parere espresso dall’organo rappresentativo delle formazioni sociali non risulti un semplice atto formale ma, al contrario, un passaggio significativo del processo legislativo e di concertazione.
Ed oggi, nella nuova stagione costituente degli Statuti, abbiamo la possibilità di dare linfa ad un organismo che riunisca le formazioni sociali che potrebbe rappresentare la miglior sede pubblica di consultazione. L’organizzazione dettagliata del funzionamento e delle modalità di costituzione del CREL andrebbe chiaramente rimessa alla legge ordinaria da emanare in tempi brevi dopo l’approvazione definitiva dello Statuto. Il Consiglio Regionale di Confcooperative ha ipotizzato un articolato da inserire nello Statuto medesimo:
Istituzione del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro (CREL)
1. Il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro (CREL) è composto da soggetti espressione delle organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale, sindacale, nonché degli organismi che perseguono finalità sociali.
2. Esso è istituito con legge regionale entro un anno dall’approvazione del presente Statuto.
3. Il CREL ha iniziativa legislativa e regolamentare nelle materie relative alla programmazione economica e sociale
3. Il CREL esprime pareri alla Giunta e al Consiglio regionale su loro richiesta.
di Marino Cesaroni

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 novembre 2003 - 1917 letture