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film: Bara con Vista

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Continua al Gabbiano la rassegna Cinemania.
Questa sera e domani il film: "Bara con vista"

Distribuzione: Istituto Luce
Durata: 96'
Regia: Nick Hurran
Con: Brenda Blethyn, Christopher Walken, Alfred Molina
Genere:Commedia

Da bambini Boris e Betty erano innamorati ma non avevano mai trovato il coraggio per rivelarselo. Oggi, nel paesino gallese di Wrottin Powis (poco più di settemila abitanti), Betty ha sposato colui che è diventato sindaco, un uomo arrivista che la trascura ed ha come amica la segretaria Meredith. Boris ha ereditato dal padre una premiata ditta di pompe funebri molto richiesta ma contro la quale comincia si schiera l’americano Frank, appena arrivato in paese e deciso a rivoluzionare le tecniche dei funerali. Trovato finalmente il coraggio per dichiararsi a Betty, Boris riesce a convincerla a mettere in batto un piano per fuggire insieme: si tratta di simulare la morte della donna. Molto ben articolato, il piano va avanti fino al momento del funerale in chiesa. Qui Betty ascolta il marito confessarle di avere un’amante e di essere contento di poter ereditare tutti i suoi soldi. Quando ormai é “data per morta”, Betty decide di far pagare care la marito le sue menzogne. Aiutata da Boris e da Frank, riesce a far naufragare tutti i progetti fatti dal marito e a rovinarlo completamente. Ora lei e Boris possono partire per il viaggio a lungo sognato.
Va detto come curiosità che il soggetto originale del debuttante sceneggiatore Frederick Ponzlov era ambientato negli Stati Uniti. In un secondo momento invece due produttrici americane hanno pensato che c’erano nel copione tutte le premesse per realizzare una tipica commedia inglese. Sotto questo profilo non c’è dubbio che i risultati siano buoni e soddisfacenti. Dal paesino scelto, ai costumi, agli atteggiamenti, alle musiche: tutto contribuisce a creare quelle atmosfere anglosassoni all’interno delle quali il racconto trova una sua logica e un ben distribuito equilibrio. Molto si gioca sul contrasto (un incontro/scontro) tra il rigore della tradizione inglese ( la ditta di Boris è del 1904...) e l’invadenza senza passato dell’americano fracassone (Frank celebra i funerali alla maniera di ‘Star Trek’); subito a ruota entrano in ballo i ‘passatempi’ della vita del paesino: pettegolezzi, piccole ipocrisie, luoghi comuni, gelosie. Infine la voglia di fuga, di vivere un sentimento autentico, di cui l’idea del musical è un prototipo per eccellenza. Insomma tra sogno e realtà, il film si muove con scioltezza, ora divertente ora beffardo, sulla scia di altri titoli similari quali “Svegliati Ned” e “L’erba di Grace”. Una commedia grottesca e corrosiva, ma anche simpatica e sincera che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile con riserve, per qualche esagerazione nelle sequenze dei funeralie nei cimiteri, ma nell’insieme decisamente brillante.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 novembre 2003 - 1722 letture