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ASL unica regionale: ci sarà il referendum

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Soddisfazione del centrodestra senigalliese per il futuro referendum contro la ASL unica regionale, chiesto da 22 comuni marchigiani.

"Nonostante il centrosinistra senigalliese abbia tentato, in consiglio comunale, qualche settimana fa ed in tutti i modi, di bloccare il diritto dei cittadini di esprimersi sulla legge regionale istitutiva dell’Azienda sanitaria unica regionale approvata nel giugno scorso, il referendum abrogativo proposto dai gruppi regionali della Casa delle libertà ha superato il primo scoglio. Ventidue consigli comunali delle Marche, infatti, hanno detto sì ed ora la procedura per indire il referendum è cominciata."
È quanto scrive Massimo Bello, consigliere comunale e provinciale di Alleanza nazionale, a proposito della richiesta avanzata dal centrodestra per chiedere che i cittadini si esprimano "su un provvedimento della Giunta D’Ambrosio e dell’assessore Melappioni - dice Massimo Bello - assurdo ed inaccettabile, che penalizza fortemente i servizi e le strutture sanitarie del nostro territorio."
"Adesso, se l’Ufficio di presidenza del consiglio regionale ammette il quesito referendario, vi è – aggiunge l’esponente di An – la reale possibilità, anche per i cittadini di Senigallia e dei comuni della Valle del Misa e del Nevola, di affermare con forza che i servizi sanitari e le strutture non si toccano e che l’Asl unica è solo un grande centro di potere senza controllo democratico da parte delle realtà locali."





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 ottobre 2003 - 1908 letture

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