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il messaggero: Dai senatori segnali di apertura

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La delegazione di bagnini senigalliesi è stata ricevuta da un gruppo di senatori, ma per rivedere il provvedimento che triplica i canoni demaniali la strada è ancora lunga.
La manifestazione romana dei bagnini potrebbe aver aperto uno spiraglio a vantaggio della categoria. Una cinquantina di concessionari di spiaggia aderenti alla Confesercenti, guidati dal presidente provinciale Paolo Luzi Crivellini e dai rappresentanti Fiba di Senigallia Morganti e di Palombina Cicalese, sono partiti ieri mattina in pullman alla volta della capitale per aderire alla manifestazione di protesta contro la decisione governativa di quadruplicare per il 2004 i canoni demaniali. Dopo una rumorosa manifestazione davanti a Palazzo Madama, sede del Senato, una delegazione dei bagnini aderenti a Confesercenti, Confcommercio e Lega delle Cooperative è stata ricevuta da un gruppo di senatori appartenenti a tutti i gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione. Il provvedimento riguardante i canoni demaniali è stato inserito nel cosiddetto "decretone" sul quale il governo ha posto la fiducia al Senato. Di conseguenza, almeno per il momento non ci sono speranze per i concessionari che la decisione possa essere emendata. Tuttavia sono arrivati segnali di apertura da parte degli esponenti politici, anche di quelli della coalizione di governo. «È probabile che alla successiva votazione alla Camera il governo non ponga la fiducia sul provvedimento e che si possa quindi arrivare a emendarlo, cosa possibile fino alla definitiva approvazione della finanziaria» dice Luzi Crivellini, che ha fatto parte della delegazione ricevuta in Senato. «Per noi l'aumento del 300% dei canoni demaniali sarebbe terribile» spiega Walter Morganti, presidente della Fiba-Confesercenti di Senigallia. «Ho sentito alcuni colleghi del litorale romano e della Liguria che si accontenterebbero del raddoppio dei canoni. Anche un'ipotesi simile per noi sarebbe inaccettabile perché uno stesso metro quadrato di spiaggia a Senigallia rende la decima parte di quello che può rendere in zone dove sugli arenili i bagnini gestiscono anche bar, ristoranti e in qualche caso addirittura alberghi». La speranza per i 50 bagnini senigalliesi e per i loro colleghi di tutta Italia tornati ieri sera da Roma è che con l'approvazione della finanziaria il provvedimento che aumenta del 300% i canoni demaniali possa essere rivisto. Una Speranza alimentata ieri dall'incontro con i senatori.
di M.Ben

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 ottobre 2003 - 1671 letture