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''Ci vorrà una magia, ma non aumenteremo le imposte''

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Nel 2004 il bilancio del Comune potrà contare su 530.000 euro in meno da parte dello Stato.
Nonostante questo non aumenteranno le tasse e il livello dei servizi offerti dal Comune rimarrà costante.

Non è un bilancio facile quello del comune di Senigallia per il 2004. E non stiamo parlando solo dei probabili 530.000 euro in meno che arriveranno dallo stato a causa dei tagli in finanziaria. Tagli che si aggiungono a quelli degli anni precedenti. Ci sono altri tagli operati dallo stato nel welfare a cui il Comune dovrà porre riparo. La crisi economica inoltre ha creato nuove sacche di povertà e nuove esigenze di fronte alle quali il comune non si tirerà indietro.
Ieri sono state presentate le linee programmatiche del bilancio, che sarà approvato entro la fine del 2003. La giunta prevede di far fronte ai tagli con una maggior razionalizzazione delle risorse, con un aumento dell'ICI sulle seconde case sfitte e, ma non dipende dal Comune, con una riconsiderazione dei valori catastali degli stabili del centro storico, spesso considerati magazzini ma utilizzati come uffici.
Per non pesare sulle famiglie, che già oggi vivono una situazione difficile, non verranno aumentate le imposte comunali, non saranno introdotte nuove tasse e le tariffe dei servizi aumenteranno solo dell'inflazione programmata, cioè circa del 2,5%. L'unica eccezione saranno gli impianti sportivi, le cui tariffe verranno riconsiderate completamente.
Venendo alle spese sono tre le priorità del Comune. Farsi carico dei disagi: è il Comune il primo ad accorgersi dei disagi sul territorio e a porne rimedio. Qualità e riqualificazione urbana, per migliorare la vita dei cittadini. Sviluppo produttivo, con un'attenzione particolare al turismo.
di Michele Pinto





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 ottobre 2003 - 1609 letture

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