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Lezione sulla Costituzione Europea

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - All'Auditorium San Rocco sabato sera il Prof. Francesco Clementi, docente all’Università La Sapienza, ha spiegato le due anime costituenti dell'Europa: quella intergovernativa (Giscard D’Estaing) e quella federalista (Romano Prodi) e la sintesi che ne sta nascendo.

Di fronte ad un pubblico numeroso e molto interessato si è svolto all’Auditorium S. Rocco l’incontro promosso dai Cittadini per l’Ulivo di Senigallia sul tema Quale Costituzione per l’Europa? Nella breve introduzione il coordinatore, prof. Mario Cavallari , ha portato i saluti del Presidente della Regione Marche dott. Vito D’Ambrosio, del sindaco di Senigallia Luana Angeloni e dell’on. Luciana Sbarbati, parlamentare europeo , forzosamente assenti per impegni istituzionali - presente, invece, l’on. Marisa Abbondanzieri - ed ha poi introdotto l’argomento della serata evidenziando "quanto oggi l’Unione Europea sia impegnata a darsi un solido fondamento costituzionale che riesca ad esprimere nella migliore sintesi possibile la sua plurima identità giuridica, civile, sociale e culturale, senza recidere le radici della tradizione di ciascun paese membro". È quindi iniziata la magistrale relazione del prof. Francesco Clementi docente all’Università La Sapienza di Roma, componente dell’associazione ASTRID, (composta da quasi trecento accademici, esperti e studiosi, specializzati in riforme istituzionali e amministrative) collaboratore di Romano Prodi, coautore del libro La Tela di Prodi,a cura di G. Tognon e del libro Una Costituzione per l’Europa, a cura di Franco Bassanini e Giulia Tiberi, con prefazione dello stesso Romano Prodi e introduzione di Giuliano Amato.
Il relatore ha tracciato un panorama chiaro e completo dello status di elaborazione del testo costituzionale, che, pur in presenza ancora di molte ombre, risulta essere un testo innovativo sia per il metodo scelto e perseguito, sia per il merito e il contenuto delle sue proposte, suscettibile di ulteriori indicazioni e soluzioni per osare di più, per avere più coraggio, per proporre "più Europa". A questo punto il prof. Clementi ha dipanato tutto l’intreccio (assai complesso) di proposte e controproposte per un assetto istituzionale definitivo. E comunque, ha affermato, il compito più difficile della Convenzione è fare sintesi fra le due anime, inscindibili e insopprimibili, costituenti l’Unione, quella intergovernativa (Giscard D’Estaing) e quella federalista (Romano Prodi), che si va risolvendo via via, punto per punto, paragrafo per paragrafo, alla ricerca possibile di sintonie e di tangenze e consonanze.
La mancanza, poi, nel testo proposto, di un referendum finale di approvazione da far tenere in tutti i Paesi in modo contestuale e simultaneo in modo da incentivare la formazione di un demos politico europeo sembra essere il segno più chiaro delle difficoltà presenti: ma anche su questo punto stanno emergendo delle ipotesi per praticare la necessaria consultazione democratica tra i cittadini dell’Unione. Al di là di ogni difficoltà tutti sanno, ha concluso il relatore, che quella della Costituzione Europea è una strada senza ritorno per il futuro dell’Unione: o la si percorre fino in fondo o l’Unione non sarà più tale.
Sono seguiti numerosi e qualificati interventi che hanno contribuito ad approfondire l’argomento. Il coordinatore nel salutare i presenti ha ricordato l’impegno dei cittadini per l’Ulivo a creare occasioni di confronto e di proposta su tematiche anche locali per rendere sempre più efficace e visibile l’azione dell’Ulivo sul territorio.
Prof. Mario Cavallari Il Coordinatore dell’Associazione Cittadini per l’Ulivo





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 ottobre 2003 - 1594 letture

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