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corriere adriatico: Un'invasione di single

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Sono sempre di più le persone che vivono sole nella nostra città. Accanto ai sigle per scelta sono numerosi anche gli anziani soli, specialmente le donne.

Una volta si chiamavano "scapoli" e "zitelle", erano viste come persone fuori del comune per aver fatto un tipo di scelta discutibile e di certo nessuno voleva seguire le loro orme, oggi vengono definiti con il termine più elegante di "single" e la loro indipendenza è diventato un modello da imitare. Lo stile di vita solitario fa tendenza tra i giovani, soprattutto nei trentenni, e cosi l'esercito dei single ogni anno conta nuove leve.
A Senigallia su un totale di 17,438 famiglie la maggior parte, 4.964 è costituita da un solo componente, in sostanza si tratta di quella tipologia familiare che L’Istat definisce come "mononucleare". "Il loro aumento rappresenta un dato tipico di tutti i paesi occidentali - spiega la dottoressa Giuseppina Massi, assessore ai servizi alla persona - è infatti un fenomeno molto diffuso come risposta alla società che cambia. Soprattutto per i giovani ci sono alcuni fattori che rallentano la formazione di una nuova famiglia." Un ciclo di studi più lungo, dovuto al fatto che gran parte degli studenti prosegue fino alla laurea, di conseguenza un ritardo nell'entrata del mondo del lavoro sono tra i fattori che determinano la decisione di ritardare l'ampliamento del nucleo familiare. Ma accanto ai single per scelta, che aspettano di vedere inquadrata la loro posizione professionale prima di dedicarsi alla prole, ci sono anche i single "forzati", persone che magari avrebbero desiderato condividere con altri la loro vita ma per vari motivi sono costretti a stare da soli.
"Sono molti gli anziani soli - continua l'assessore - in particolare si tratta di donne, la cui aspettativa di vita come è noto è maggiore rispetto agli uomini."
L'incremento degli ultrasessantenni è la conseguenza diretta di una qualità della vita sempre migliore, ed ecco spiegato il perché questa fascia di età è costituita da oltre 12.000 individui, le donne invece non solo vivono più a lungo ma già dalla nascita sono più numerose degli uomini e i dati ne danno conferma, infatti sul totale della popolazione, che è passala dai 43.141 del 2002 ai 43.349 del 2003, nell'anno in corso abbiamo 22.553 femmine e solo, si fa per dire, 20.796 maschi. "Anche i divorzi e le separazioni hanno inciso - dichiara la dottoressa Massi - negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento di adulti separati che vivono da soli.
Molto numerosa è anche la famiglia formata da due componenti, al secondo posto dopo i single con una presenza sul territorio di 4.599 unità. Si tratta per lo più di coppie senza figli oppure di un genitore separato che vive con un figlio. La famiglia patriarcale, dove più generazioni vivono nella stessa casa, dal nonno al nipote per intenderci, sembrerebbe quindi solo un ricordo anche se adire il vero ci sono 51 famiglie con più di sette membri e tra queste addirittura la più numerosa conta ben tredici consanguinei che si dividono lo stesso tetto. Le nuove abitudini di vita, tra cui appunto l'impennata dei single, rappresentano solo un fattore della società in continua evoluzione che si ingrandisce diventando sempre più multietnica.
La presenza degli stranieri è ormai consistente, tanto che si è passati dai 1.355 del 2002 ai 1.593 del 2003 e si tratta soprattutto di extracomunitari provenienti dai paesi dell'est o dall'Africa in cerca di un lavoro ed una vita migliore. In vetta troviamo gli albanesi con 342 presenze, seguiti dai rumeni con 92 e dai marocchini con 91.
di Sabrina Mancinelli





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 ottobre 2003 - 1938 letture

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