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Strade più sicure vicino alle scuole

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Il gruppo di AN alla provincia presenta una proposta di legge regionale per dare contributi a province e comuni per la realizzare opere finalizzate a ridurre la velocità vicino alle scuole e per la sicurezza degli attraversamenti pedonali.

“Rendere le nostre strade più sicure, specie in questi ultimi anni, deve essere uno dei principali obbiettivi delle Istituzioni pubbliche. Se, infatti, da un lato, si tende ad agevolare la domanda di mobilità delle persone e delle merci, è dall’altro più che mai necessario garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, tutelando specialmente le categorie più deboli, come i bambini, gli anziani e i disabili, che sono più facilmente esposti ai rischi del continuo ed intenso transito di veicoli sulle grandi vie di comunicazione e, in particolare, nei centri e nelle periferie urbane ad alta densità abitativa.” E’ quanto sostengono i consiglieri provinciali di Alleanza nazionale Massimo Bello ed Ennio Mencarelli, rispettivamente vice presidente della Commissione “Bilancio, programmazione economica e finanze” e vice presidente della Commissione “Urbanistica, ambiente ed assetto del territorio” della Provincia di Ancona, che in proposito hanno presentato una proposta di legge regionale recante “Contributi ai comuni ed alle province per la realizzazione di opere atte a ridurre la velocità dei veicoli in prossimità delle scuole e per la sicurezza degli attraversamenti pedonali”. Secondo l’articolo 44 del vigente Statuto della Regione Marche, il diritto d’iniziativa relativo alla presentazione di una proposta di legge regionale redatta in articoli compete ai singoli consigli provinciali. I singoli consiglieri provinciali, quindi, hanno la possibilità di presentare all’attenzione delle proprie assemblee provinciali delle proposte di deliberazione, che contengano veri e propri testi di proposte di leggi, che, se approvate dal consiglio provinciale, sono inviate al presidente del consiglio regionale per l’avvio dell’iter di approvazione della proposta di legge. “Le statistiche, in Italia, parlano di oltre 9.000 decessi all’anno – scrivono Bello e Mencarelli nella relazione che accompagna la proposta di legge - a causa di incidenti stradali, mentre numerosissimi risultano essere i casi di traumi e lesioni, con postumi permanenti anche di notevole gravità, e un conseguente danno sociale di proporzioni così rilevanti da poter essere assimilato, senza alcuna forzatura, ad un evento bellico. E, infatti, di guerra si tratta. Della quotidiana guerra contro i rischi del traffico, che ogni bambino, ogni persona anziana ed ogni disabile deve affrontare nelle nostre città ogni qualvolta si trova di fronte alla necessità di attraversare una strada per raggiungere un ufficio, un negozio, una scuola o semplicemente un giardino per andare a giocare.” “Se è vero che il 95%degli incidenti stradali è legato al comportamento imprudente dell’uomo, primo fra tutti il non rispetto dei limiti di velocità, o a carenze strutturali dei veicoli, spesso non a norma con gli standards di sicurezza, è anche vero – proseguono i due consiglieri provinciali di An - che in molti casi, specie nei centri urbani, le strade sono carenti di sistemi idonei a prevenire gli incidenti; carenti, cioè, di quel tipo di impianti che, obbligando di fatto ad una condotta prudente, rendono effettiva la tutela dell’incolumità dei pedoni.” “E’, dunque, opportuno che anche la Regione partecipi attivamente – aggiungono Bello e Mencarelli - al complessivo sforzo delle istituzioni pubbliche locali volto a rendere più sicure le strade dei Comuni e delle Province delle Marche, attraverso una azione mirata ad incentivare i medesimi Comuni e le stesse Province, che sono i primi diretti interlocutori delle comunità locali, a predisporre gli interventi infrastrutturali e di completamento viario indispensabili a garantire una maggiore sicurezza delle strade, in particolare, per quanto attiene ai contenuti della proposta di legge, per quelle ubicate nelle vicinanze delle scuole, in un quadro generale di interventi legislativi regionali volti alla tutela della nostra gioventù e dell’infanzia.” Le finalità, precisate nell’articolo 1 della presente proposta di legge, attengono infatti alla previsione di un contributo regionale per quelle spese che i Comuni e le Province dovessero sostenere per la specifica realizzazione di infrastrutture ed opere idonee alla effettiva riduzione della velocità dei veicoli in prossimità di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado, nonché delle spese occorrenti per la sicurezza di tutti gli attraversamenti pedonali posti su strade urbane ed extraurbane ad alto scorrimento. L’articolo 2 pone il termine del 31 gennaio di ogni anno per l’inoltro delle domande presso la giunta regionale al fine di poter quantificare in tempi utili il reale fabbisogno finanziario da inserire nel bilancio regionale di previsione della spesa per l’anno successivo. L’articolo 3 determina nella misura del cinquanta per cento della spesa ritenuta ammissibile dal ricevimento dell’avviso di conclusione dei lavori, per la sua erogazione. Si intende, in questo modo, prevedere per i Comuni e per le Province ammessi al riparto tempi certi di rientro finanziario.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 ottobre 2003 - 1565 letture

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