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Senigallia all'Anci

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - L'assessore alle finanze Cristian Ramazzotti e il Sindaco Luana Angeloni hanno partecipato attivamente all'assemblea dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) tenutosi a Firenze. Al centro dell'incontro il rapporto, finanziario ma non solo, dei comuni con il Governo.

Il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, e l’Assessore comunale alle Finanze, Cristian Ramazzotti, hanno partecipato venerdì scorso ad uno dei momenti culminanti della XX Assemblea Annuale ANCI, svolta a Firenze. Il dibattito della sessione pomeridiana era infatti incentrato su un tema di scottante attualità per tutti gli enti locali: “Federalismo, risorse e investimenti”. Attraverso numerosi e qualificati interventi sono stati analizzati dal punto di vista dei comuni vari problemi riferiti a investimenti e patto di stabilità, riservando particolare attenzione alle previsioni contenute nella prossima legge Finanziaria. Proprio riguardo alla Finanziaria 2003 un forte disagio è stato manifestato da tutti i politici e gli amministratori presenti, a partire dallo stesso Gianluca Galletti, Presidente della Commissione Finanza locale dell’ANCI, designato a presiedere la seduta. Galletti, che ricopre attualmente la carica di Assessore al Bilancio del Comune di Bologna, ha usato parole molto significative, dichiarando che la prima difficoltà consiste proprio nella mancanza di ascolto degli Enti Locali da parte del Governo. Lo stesso Galletti si è sentito nei confronti del Ministro Tremonti come un interlocutore considerato non alla pari, per usare parole sue “come coloro che sono solamente nella condizione di domandare qualche euro”. Tutti i partecipanti all’Assemblea ANCI hanno convenuto che questa situazione, oltre che irriconoscente nei confronti degli enti locali, i quali hanno lavorato con grande saggezza e capacità per partecipare al processo di diminuzione della spesa pubblica, è palesemente sbagliata. Così ha dichiarato ad esempio Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e delegato ANCI per la finanza locale: sottolineando questo mancato rispetto istituzionale e la necessità di un suo pronto recupero, egli ha proposto il ricorso al Presidente della Republica, Carlo Azeglio Ciampi, come unica soluzione possibile. In definitiva, i due massimi esponenti dell’ANCI in materia di finanza locale hanno espresso con forza i problemi derivanti dalla netta chiusura al dialogo operata da parte del Governo. Quanto poi al merito della Finanziaria, prosegue in misura ancora maggiore rispetto al 2002 l’operazione di diminuzione dei trasferimenti, che aggrava ulteriormente la situazione delle amministrazioni locali, insieme alle problematiche connesse all’inflazione, senza considerare l’incapacità di far avanzare il processo di riforma del federalismo fiscale. In base alla proposta di Finanziaria presentata per il 2003 è stato calcolato che un comune come Senigallia avrà circa 550.000 euro in meno dell’anno precedente, somma che va ad aggiungersi ai già rilevanti tagli effettuati dal Governo lo scorso anno. In questo modo gli enti locali non potranno più riuscire a mantenere un adeguato livello dei servizi, nonostante l’azione intrapresa da tante amministrazioni locali, come appunto quella senigalliese, per l’ottimizzazione delle spese attraverso una riorganizzazione del personale e dei servizi, nonché una ristrutturazione del debito. L’Amministrazione Comunale di Senigallia, in linea con l’ANCI, ritiene totalmente ingiusta e non rispettosa una simile politica, che fa pesare le difficoltà del bilancio nazionale sugli enti locali, cioè proprio su coloro che stanno portando avanti un’attenta e oculata strategia amministrativa per ottimizzare le risorse. A questo proposito, è appena il caso di sottolineare che una delle proposte a costo zero avanzate dall’ANCI nei confronti del Governo era già stata lanciata lo scorso anno proprio dall’Assessore Ramazzotti: essa riguarda la rivalutazione catastale di quelle abitazioni del centro storico che hanno una base imponibile relativamente bassa e quindi non equa rispetto alle altre. È solo un esempio di come la Giunta Municipale di Senigallia e tante altre con essa stiano lavorando alla continua ricerca di valide soluzioni economico-finanziarie, per il successo delle quali è però necessario aprire con il Governo centrale un dialogo improntato al massimo rispetto e al riconoscimento delle esigenze reciproche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 ottobre 2003 - 1437 letture

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