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corriere adriatico: Verdi al governo, un'alleanza difficile

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Si è tenuta ieri l'assemblea cittadina dei Verdi. Molte le presenze eccellenti: il coordinatore regionale Luciano Montesi, l'ex senatore Maurizio Pieroni, il deputato Marco Lion e il Sindaco di Senigallia Luana Angeloni.
L'assemblea ha accettato la presenza del movimento nel governo cittadino, ma ha posto alcuni distinguo.

I verdi si riunisco in assemblea, e non mancano i distinguo. Prima riunione generale del partito che dell'ecologia fa il proprio credo a cinque mesi dall’ingresso nel governo cittadino. Un nuovo ruolo per i verdi, o meglio per alcuni di essi, che deve essere ancora pienamente digerito benché sia stato accettato. Alessandro Castriota, autore dell’unica mozione presentata, ha aperto i lavori. La mozione non manca di elementi di critica su vicende cittadine. La delocalizzaizone del traliccio di Scapezzano è considerata una vittoria dei Verdi con il riconoscimento dell'impegno del primo cittadino. "Unico neo di tutta l'operazione - afferma il portavoce - è stata la modalità di attuazione dell'intera partita in relazione al sito di Monte Solazzi. Oggi esiste un'autorizzazione a costruire, a supporto di quell'impianto, un edificato sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di trasmissione che lascia ipotizzare possibili potenziamenti dei trasmettitori". Tema scottante è certamente quello delle mense scolastiche. Castriota parla di incapacità di dialogo e interazione con i cittadini "manifestata dall'assessore Albani che ha prodotto una ferita aperta nei rapporti fra amministrazione e cittadini". Unico rimedio sarebbe il monitoraggio continuo come proposto dal sindaco e da Simone Ceresoni. In questa materia è emersa la posizione del portavoce regionale Luciano Montesi che si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso definendo l'operazione mense totalmente sbagliata, da parte di tutta la giunta e in particolar modo dal "SUO" assessore. Nel suo intervento Montesi ha anche sollecitato una variante urbanistica per il comparto di via Cellini.
Il documento che ha siglato, almeno sulla carta, la nascita dell'ulivo a Senigallia è stata inserita anche la questione della riduzione degli indici di edificabilità di quella zona, per l'esponente verde il rischio che si possano fare 1000 appartamenti in Quell'area è ancora presente. Infine Montesi ha criticato anche la non discussione in maggioranza del destino del teatro la Fenice che non sarà più un cinema. Maurizio Pieroni, ex senatore verde, ha appoggiato l'operazione e ha esortato i suoi colleghi di partito a decidere da che parte stare ed essere chiari e collaborativi con Simone Ceresoni, tutto ciò anche in vista della tornata elettorale del 2005.
Si anche dal deputato Lion che ha esaltato le capacità dell'assessore Ceresoni e confermando che i Verdi manterranno la propria identità e coerenza. Ma ieri mattina erano presenti anche i vertici dei partiti alleati di governo. I più in forza i Ds con Luana Angeloni in prima. Il primo cittadino non ha usato mezzi termini "invitando" i Verdi a dare il proprio apporto al governo della città, mantenendo la propria identità, spogliandosi della veste di opposizione. Infine Luana Angeloni ha anche dichiarato che l'accordo siglato a maggio dovrà essere "rinegoziato" in funzione del bilancio di previsione 2004.
di Marcello Pagliari





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 ottobre 2003 - 1468 letture

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