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il resto del carlino: L'ex Hotel Marche in vendita

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - La Regione vuol vendere l'hotel Marche. In discussione una proposta del consigliere regionale Francesco Massi (Udc) per dare il diritto di prelazione al Comune, che comunque non sembra in grado di far fronte all'acquisto. Gli operatori turistici, pur auspicando che la proprietà rimanga in loco guardano con soddisfazione l'apertura di un nuovo albergo.

La Regione vuol vendere alcuni dei 'gioielli' di famiglia. Tra questi c'è l'hotel Marche di Senigallia. Insieme alle analoghe strutture di Tolentino e Ascoli è al centro di un emendamento dell'assessore regionale Luciano Agostini (Ds) che prevede la vendita per asta pubblica delle tre strutture. L'iniziativa, inserita nel programma di assestamento di bilancio 2003 della Regione, verrà votata il 29. In ballo c'è anche un subemendamento del consigliere regionale Francesco Massi (Udc). Propone che sia data una sorta di prelazione ai Comuni, fino al 31 dicembre, affinchè possano acquistare loro (in proprio o consorziati con altri) le strutture in vendita. Cosa farà Senigallia? Abbiamo raccolto le prime reazioni. Il Comune non avrà molto tempo per prendere posizione. Intanto sempre Massi chiede che, in caso di vendita, l'incasso venga reinvestito in loco. Se non passa l'emendamento i soldi del 'Marche' potrebbero invece finire altrove.
Per l'«Hotel Marche» si profila l'ipotesi di una vendita a privati. La Regione intende infatti dar seguito al programma di cartolarizzazione dei beni di sua proprietà con l'obiettivo di reperire risorse e ridare ossigeno al bilancio. A fine mese dovrebbe essere deciso il destino nella struttura posta sul lungomare. Costruito come albergo, l'auspicio in città è che torni ai suoi fasti di un tempo. Da anni le categorie turistiche chiedono infatti che l'edificio, tra l'altro anche di notevole pregio architettonico, torni alla sua funzione originaria. «L'importante - commenta il presidente della cooperativa Alberghi e turismo Adriano Zoppini - è che l'hotel Marche venga riconvertito in struttura turistica. Dispiace forse un po' pensare che la struttura possa essere anche acquistata da cordate o società straniere e non da forze imprenditoriali locali. Ma questo è un dettaglio di secondaria importanza, se si pensa comunque ai vantaggi di poter contare su un albergo in una posizione centrale. In una prospettiva legata allo sviluppo del porto, di riqualificazione dell'area Sacelit, anche una struttura ricettiva di quelle caratteristiche potrebbe contribuire al rilancio del lungomare e dell'intera città». «Tra l'altro la variante alla zona costiera ha previsto vincoli precisi per evitare speculazioni. Mi auguro che i soldi che la Regione Marche dovesse eventualmente ricavare vengano destinati al turismo ed in particolare a quello di Senigallia». «Non credo proprio con questi 'chiari di luna' che il Comune possa acquistare l'hotel 'Marche' o possa guidare una cordata senigalliese per acquistarlo» è l'opinione del presidente dell'Asshotel, Claudio Albonetti. «E' chiaro che se il 'Marche' riprenderà la sua originaria funzione a servizio dei turisti, non potremo che essere favorevoli a questa operazione; anche perché finalmente dopo tanti anni ed un trend negativo con la riduzione delle strutture ricettive, si potrà forse rivedere l'apertura a Senigallia di un albergo. Ben venga una struttura ricettiva di qualità, se questo potrà servire a livello strategico a rilanciare il turismo e l'immagine complessiva della città».
di Sandro Galli





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 ottobre 2003 - 2278 letture

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