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vj: Rinviata la sentenza del Tar sul Piano di Rete

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L'Amministrazione comunale prende atto che il Comitato contro le antenne abbia deciso di rinunciare al pronunciamento del Tar sulla sospensiva da esso stesso richiesta, chiedendo di associarla al merito.

da Fabiano Belcecchi
Sindaco di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Questo rinvio sine die (il Comitato dovrà presentare una ulteriore istanza e il Tar fissare una nuova udienza che verosimilmente non sarà a breve) è la dimostrazione più evidente che le argomentazioni poste dal Comune sul regolamento per la telefonia mobile erano più che valide e che il percorso partecipativo adottato risultava essere corretto e rigoroso da non lasciar prevedere un pronunciamento negativo da parte del tribunale amministrativo regionale.

D'altra parte il Comune di Jesi era assolutamente convinto della bontà del suo operato e si era presentato dinanzi ai giudici del Tar (con l'avvocato Michela Ninno del proprio ufficio legale e la co-presenza dell'avvocato Antonio Mastri) nella piena consapevolezza di aver rispettato tutte le regole nello stilare un regolamento che mette di fatto la parola fine ad "antenna selvaggia", riducendo ad appena sei siti la possibilità di installare impianti contro i 21 che i gestori della telefonia mobile avevano richiesto. L'approvazione del regolamento da parte della stragrande maggioranza delle forze politiche presenti in Consiglio comunale - siano esse di governo che di opposizione - aveva già confermato che la proposta formulata dall'assessorato all'urbanistica e ambiente alla Giunta era di ottimo livello e non prestava il fianco a speculazioni politiche. Purtroppo l'Amministrazione comunale ha dovuto prendere atto che alcuni esponenti del Comitato hanno strumentalizzato in maniera troppo esagerata tale vicenda, prefigurando scenari assolutamente irreali e creando un clima di allarmismo assolutamente ingiustificato.

Se oggi Jesi potrà finalmente avere un regolamento che disciplina l'installazione degli impianti in assoluta sicurezza, in aree rigorosamente circoscritte, con le garanzie per la salute pubblica dei cittadini certificate da Azienda sanitaria, Agenzia regionale per l'Ambiente e Regione Marche, con l'ulteriore positivo giudizio espresso da autorevoli esperti in materia e docenti universitari, lo si deve ad un lungo percorso partecipativo dove nulla è stato lasciato al caso, dove il Comune, pur in una posizione di debolezza di fronte ad una legge che di fatto dà mano libera ai colossi delle telecomunicazioni, è riuscito ad aprire un confronto serio e responsabile con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti.

Su questa strada l'Amministrazione comunale intende proseguire, avendo a cuore la salute pubblica, la certezza del diritto e la responsabilità politica di compiere tutti quegli atti che offrano le massime garanzie ai cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2003 - 1067 letture

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