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vj: Comitati cittadini: no al ''Patto con il Territorio'' dell'Api

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Perché i Comitati hanno sempre evitato i tentativi di cooptazione provenienti dal primo cittadino?
Forse perché avevamo intuito la strategia politico-amministrativa del Sindaco Carletti e quindi del rischio di cadere nell'”abbraccio” di un pitone!

dai Comitati Cittadini Falconara
www.comitati-cittadini.net


Oggi, alla luce della Delibera di Giunta del 14/09/2005, è chiaro che per sostenere il “suo” Progetto del porto e di una massiccia edificazione della costa falconarese il Sindaco introduce l'idea dell’ennesima “convenzione” con la Società API chiamata ora “Patto con il Territorio”, che è una implicita richiesta di denaro all'API la cui ubicazione impiantistica è stata invece contestata e oggetto di programma di riconversione nel nuovo PRG di Falconara. Tutto ciò per consentire all'API di realizzare le due centrali.

Ribadendo il nostro fermo NO a qualsiasi nuova centrale all’interno del complesso raffineria API:

* stigmatizziamo il comportamento del Sindaco Carletti che nella sua propaganda elettorale si dichiarò contro ogni ampliamento del comprensorio Api;

* ricordiamo a tutti i nostri rappresentanti eletti a suffragio popolare che oltre 3.500 cittadini hanno firmato una petizione, promossa dagli scriventi Comitati e consegnata alla Regione, contro la realizzazione di altre Centrali su questo territorio;

* sottolineiamo che, in questo contesto, è semplicemente immorale e offensivo ignorare che è in corso una indagine epidemiologica presso la popolazione residente nell’area di esposizione alla raffineria API di Falconara, indagine fortemente voluta e sostenuta dai cittadini stessi!


Qualcosa si muove, ma sarà tutto oro quello che luccica?

Augurandoci che tutti i politici amministratori eletti contrari alla realizzazione di nuove centrali facciano concretamente e da subito la loro parte in maniera incisiva, non possiamo condividere l’alternativa posta dalla Margherita: o le centrali API o il by-pass ferroviario.

Per noi tale alternativa è inesistente e mistificante.

Ancora una volta da una forza di governo locale il by-pass ferroviario API viene spacciato come unica possibilità di riqualificazione della zona nord di Falconara tacendo che:

* gli scali merci ferroviari - e la conseguente possibilità di riqualificazione del quartiere Villanova – saranno comunque spostati all’Interporto di Jesi, indipendentemente dal by-pass API;

* il by-pass ferroviario, oltre che violentare il territorio, libererebbe gratis l'API da una “presenza fastidiosa” – dalla stessa Api fatta sorgere - rendendo così possibile pensare concretamente alla realizzazione di nuove centrali!

Quello che non condividiamo e che ci preoccupa è il paradosso insito nel ragionamento della Margherita la quale sottolinea come la prospettiva urbanistica del Comune di Falconara di realizzare nuovi interventi sulla costa è incompatibile con la presenza di tre centrali.
Come dire che essa, invece, è compatibile con l’attuale raffineria e centrale elettrica!

Ancora una volta non troviamo nella politica la risposta ai veri problemi del territorio ed alle esigenze dei cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2003 - 1027 letture

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