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vj: Brockhaus Vanne in scena al San Floriano di Jesi

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Va in scena al Teatro-Studio San Floriano di Jesi, per la V edizione del Festival Pergolesi Spontini, sabato 10 settembre, ore 21, il nuovo spettacolo di Henning Brockhaus Vanne, "carta amorosa. Lettere di amore in musica in memoria" di Francesco Degrada.

di Fondazione Pergolesi Spontini


L'idea di uno spettacolo su lettere d'amore di compositori come d’Astorga, Carissimi, Tarditi e Alessandro e Domenico Scarlatti, e tanti altri che non è stato possibile inserire, è nata dalle ricerche del noto ed illustre musicologo Francesco Degrada, a cui fra le ultime fatiche prima della sua immatura scomparsa, si deve la revisione delle opere che compongono lo spettacolo Vanne, Carta amorosa.

Dice Henning Brockhaus di Francesco Degrada: «Ci incontrammo, per la prima volta, la scorsa primavera a Bologna insieme con Vincenzo De Vivo e William Graziosi per discutere sulla sua idea di fare di questo delizioso materiale uno spettacolo. Lo ricordo con molto piacere anche per la sintonia che si è subito creata tra di noi; oltre alla sua eccezionale intelligenza sono rimasto colpito dalla sua vivacità e dalla sua freschezza mentale. Eravamo rimasti d'accordo di incontrarci altre volte a Milano per approfondire il discorso, appuntamenti che purtroppo, per problemi di lavoro, sono sempre stati procrastinati. Non sapevo che l'avrei incontrato una sola volta. Adesso che non c'è più, spero soltanto che nello spettacolo si realizzino i suoi suggerimenti e stimoli.

Lo spettacolo è particolare, nel senso che non è un'opera che ha una trama o che abbia scene drammatiche, ma è uno spettacolo che tratta un nostro solo sentimento che è il dolore dell'abbandono in un rapporto amoroso. In tutte le otto arie, si ripetono costantemente le stesse storie: una persona dolente d'amore scrive ad un'altra per essere ascoltato o per riportare a sé il perduto. Per un regista si pongono enormi problemi tentando di evitare una staticità da oratorio. Le arie si alternano con piccole scene di lettura delle Lettere di una monaca portoghese e di Quartetto di Henier Müller, testo, quest'ultimo che fa da cornice allo spettacolo.

Questi testi di prosa sono stati inseriti non per raddoppiare il già detto ma per approfondire il discorso e per dare la possibilità di entrare nel centro mentale della cosa. Attraverso effetti di straniamento ho cercato di arrivare a svelare i meccanismi nostri nel soffrire, soprattutto le deviazioni, l'incapacità di poter lasciare, attaccarsi insanamente ad una cosa perduta, voler possedere l'altro, vendicarsi dell'altro, il piacere del dolore, e così via, sino ad arrivare a forme di sadismo e masochismo».

Le cantate in programma saranno Scrivete, occhi dolenti (Lettera dettata dagl’occhi) di Giacomo Carissimi, Queste carte ch’io sparsi di Orazio Tarditi, Piangete occhi dolenti di Domenico Scarlatti, A Clorinda, al suo bene di Emanuele D’Astorga, Scritte con falso inganno di Domenico Scarlatti, Il più misero amante di Alessandro Scarlatti, Tinte a note di sangue e Doppo lungo servire di Domenico Scarlatti.

Cast d’eccezione con le voci di Monica Piccinini (soprano) e Sonia Prina (contralto). Attori Adria Mortari e Paolo Serra, danzatrice Susanna Giarola. Ottavio Dantone dirige l’Accademia Bizantina. Info: Tel. 0731 202944. Biglietteria: tel. 0731 206888; biglietti euro 25 (intero), 20 (ridotto).





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2003 - 1089 letture

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