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dot Ciò che unisce l'uomo è la diversità delle sue diversità, il nuovo libro di Serenella Gabbianelli

immagine

Disponibile, in esclusiva su Vivere Senigallia, la nuova raccolta di pesie della poetessa senigalliese Serenella Gabbianelli dal titolo "Ciò che unisce l'uomo è la diversità delle sue diversità".



Per leggere le il volume sarà sufficiente scaricare il pdf in coda a questo articolo.

Oltre alle poesie dell'infaticabile Serenella Gabbianelli sarà possibile leggere anche i commenti e le note di alcuni lettori, in particolare gli studenti del Liceo Classico Perticari.
La Gabbianelli infatti è sempre stata molto attenta e sensibile alle esigenze del mondo giovanile.

di Michele Pinto
michele@viveremarche.it

Questo articolo piace a steffi63 pilviman 

di steffi63 del 07/06/2010 ore 12:29:45
ESSERE NEGRO
Ti ringrazio, mio Dio, d’avermi creato negro,
d’aver fatto di me
un groviglio di tutti i dolori.
Il bianco è un colore di circostanza,
il nero, il colore di tutti i giorni.
E io porto il mondo dall’alba dei tempi
E il mio riso nel mondo
nella notte,
ha creato il Giorno.
Noi siamo la Notte, siamo il Mistero.
E per noi
sono le stelle.
BERNARD DADIè

Essere neri

Essere negro o essere bianco?
No. Essere Uomo.
Uomo per sé e per gli altri.
Il colore della pelle non eleva l’uomo.
L’Uomo si distingue per il colore del suo cervello.
Per l’amore verso la sua terra.
Per il numero dei figli che non
debbono crescere con l’elemosina
del mondo.
Il negro d’oggi maltrattato dalla
coscienza di quelli che ritiene i suoi diritti,
non si auto commisera per il colore della pelle
e per le mortificazioni subite,
ma si proclama fiero della sua razza
e del mistero in essa racchiuso
cupo e luminoso come la notte e le stelle
che Dio ha creato per i neri.
Per illuminare la sua oscurità.

Essere neri non è una colpa. Una grande colpa è ripetere che gli uomini bianchi o neri, stupidi o intelligenti, ricchi o poveri sono tutti uguali. Bugie talmente grosse che solo i credenti sono disposti a credere. D’altro canto non sarebbero creduti se non credessero a questo e ad altro ancora.
Se così non fosse basterebbe osservare bene la natura. Non c’è un solo uomo che assomigli ad un altro uomo. Non c’è un albero che dia i frutti di un altro albero. Non c’è un animale che non sia diverso dagli altri animali. Non c’è un fiore che abbia lo stesso profumo di un altro fiore. E questa diversità si ripete in ogni creatività. Ed allora perché definire razzista l’uomo e non la natura? È la natura che decide, che colora, che forma e informa, che toglie e che dà. E forse in un futuro non lontano con l’aiuto della scienza potrebbe darci bambini tutti bianchi, tutti belli e tutti intelligenti. Un grande mondo e una grande famiglia da rispettare e da amare.
Un sogno meraviglioso.
di paulm del 08/06/2010 ore 06:52:31
Brava e complimenti a Steffi63.
di steffi63 del 08/06/2010 ore 09:15:02
C'è stato un errore di pubblicazione...
Il commento precedente riporta le parole dell'autrice, quindi... COMPLIMENTI A SERENELLA GABBIANELLI!!!
di paulm del 08/06/2010 ore 11:24:01
...E allora, che complimenti a Serenella siano! ;)