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dot Disponibile la situazione patrimoniale di consiglieri e assessori

immagine
Presso l’Ufficio Attività Istituzionali dei Servizi Generali del Comune di Senigallia è ufficialmente disponibile un bollettino del Comune di Senigallia dove è stato depositato, per la consultazione dei cittadini interessati, il dato riguardante la pubblicità della situazione patrimoniale (reddito imponibile) dei consiglieri comunali.

Il deposito da parte del Comune di tale documentazione non rappresenta comunque, come alcuni hanno affermato in questi giorni, una tardiva applicazione del Regolamento comunale per la pubblicità della situazione patrimoniale dei Consiglieri Comunali (approvato con deliberazione C.C. n° 95 del 26.4.1994).



Questo in quanto le disposizioni del regolamento in oggetto, per quanto riguarda le modalità di pubblicizzazione dei dati patrimoniali, sono oggi non solo chiaramente in contrasto con la successiva normativa in tema di privacy, ma risultano anche non in armonia con l’altro regolamento comunale, anche questo successivo, sul funzionamento del Consiglio e delle Commissioni, strumento quest’ultimo fondamentale nella disciplina di diritti e doveri dei componenti dell’organo consiliare.



La pubblicazione del dato patrimoniale rappresenta piuttosto l’ennesima applicazione del generale principio di trasparenza dell’attività amministrativa, in attuazione del quale l’Amministrazione ha voluto persino ampliare gli effetti della pubblicizzazione delle situazioni patrimoniali, ricomprendendovi anche quelle degli assessori nominati.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it
di Brenno del 08/02/2010 ore 17:00:08
Visto che si tratta di poche persone, non si faceva prima a mettere i numeri direttamente nel comunicato?

Chi vuoi che vada all'Ufficio Attività Istituzionali dei Servizi Generali?
di maddeche del 08/02/2010 ore 18:32:11
se conosco bene Marco Scaloni domattina è lì col numeretto...
di Mbuto del 08/02/2010 ore 20:59:29
Si troverà il modo di mettere questi dati online?
Chi sarà più svelto, il comune o Marco Scaloni?
di gpomeriggio del 08/02/2010 ore 20:02:51
Marco io non posso perché lavoro..se lei può ci faccia questo regalo per favore....capiremmo tante cose!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Buona Serata
Gianni Cambareri
di Mbuto del 08/02/2010 ore 21:00:54
Appoggio in pieno questa battaglia di Marco Scaloni e sono contento che qualche risultato cominci ad ottenerlo, è una cosa importante e significativa. Però sinceramente dubito che dal solo reddito imponibile si possa capire chissà che. Non so, tutto è possibile, ma di solito chi fa soldi in maniera truffaldina è abbastanza furbo da non farlo risultare nella sua dichiarazione dei redditi.
di melgaco del 08/02/2010 ore 21:30:15
Ma a che serve tutto ciò?
di maddeche del 08/02/2010 ore 22:23:24
a ridurre l'asimmetria fra eletto ed elettore
di mescalino del 08/02/2010 ore 22:31:18
Dunque, se ben intendo le parole dell'Amministrazione, la decisione di pubblicare i redditi degli amministratori non è venuta dal Regolamento del 1994 sulla cui applicazione (anche parziale) Scaloni ha insistito, bensì per un'iniziativa dell'Amministrazione che così attua "l’ennesima applicazione del generale principio di trasparenza dell’attività amministrativa".

La frittata è ribaltata, il pranzo è servito.

A questo comunicato occorre rispondere per lo meno dicendo che qualora il Regolamento del 1994 avesse visto delle parti menomate dalla successiva legislazione (ma ancora attendo una precisa dimostrazione di questo, che citi esattamente quali articoli sarebbero "oscurati" da quali leggi), allora resta valido comunque per la restante parte; ed è questa parte, restata valida in tutti questi anni, che è stata tardivamente applicata. Ma questo non viene detto, probabilmente per non dovermi dare ragione.
di Bucaniere del 09/02/2010 ore 03:21:01
L'ho già detto a Marco : questi la ragione o ce l'hanno o la vogliono, a tutti i costi, anche quello di fare una figura barbina, come in questo comunicato.
p.s. questo caso è servito soprattutto a conoscere il comportamento di tutti coloro (eletti e nominati) che avrebbero dovuto conoscere ed applicare le regole vigenti.
p.s.s. fà specie sia la tetragona insistenza del Comune che il silenzio assordante tramutatosi in utile "appoggio esterno" delle minoranze.
Nessuno degli uscenti avrà il mio voto.
di melgaco del 09/02/2010 ore 03:35:22
Asimmetria de che?

La Angeloni, Mangialardi, Marcantoni o Mancini mica me so mai venuti a chiede quanto guadagno.

E' questa iniziativa che crea asimmetria (oltre a voyerismo senza senso).

Per quanto mi riguarda gli amministratori devono far bene il proprio lavoro (quello pubblico intendo, non il loro lavoro "privato"). Poi, se sono ricchissimi o poverissimi non me ne può fregà de meno.

Non ve n'è fregato niente manco quando s'è saputo che Prodi aveva dichiarato 90mila euro (poverino o evasore?)...figurati...
di mescalino del 09/02/2010 ore 08:42:21
Melgaco, non è voyerismo ma legalità.
Questo stabiliva un Regolamento comunale che, per quanto mi riguarda, poteva anche trattare di pesca dei moscioli, in ogni caso andava (e va) rispettato.
Però questo pare tu non lo capisca.

Marco Scaloni
di andrea del 09/02/2010 ore 10:05:52
Parlare di queste cose con Melgaco è come parlare al muro. Ma non è colpa sua.
Lui non trova di meglio che buttarla su Prodi e la solita penosa polemica da quattro soldi.
Come se il problema fosse quello.
di stefano del 09/02/2010 ore 08:15:07
in effetti, sapere o non sapere il loro reddito non mi ha mai tolto il sonno, penso che dovremmo chiederci se svolgono bene il loro lavoro, pensare che siano in politica non solo per le proprie ambizioni (cosa che me ne può fregar de meno) ma che pensino alla politica in senso civico, con lo spirito di far bene per la loro città. Il voto per un sindaco, assessore, consigliere a livello locale, dovrebbe essere oltre al nostro pensiero e schieramento politico, soprattutto mirata alla persona, quelle che io definisco “per bene e capace” purtroppo cosa sempre più difficile da indovinare, impossibile a livello nazionale.
di Renato_Pizzi del 09/02/2010 ore 08:57:08

Commento modificato il 09-02-2010 09:09:36

Leggendo i dati sul Corriere non mi stupisco più di tanto per i redditi alti: che il sindaco non se la passasse male mi pare fosse un dato già acquisito da tempo. Che fare il medico garantisse una vita benestante anche. Magari da qualcuno ci si poteva aspettare qualche euro in più, ma siamo in tempi di crisi.
E con ciò?
Questo giro sono d'accordo con Melgaco. Di un consigliere vorrei sapere quante presenze ha fatto, a quante votazioni ha partecipato, se va in commissione, se dialoga con i cittadini, quante proposte ha presentato in Consiglio. Queste tabelle vorrei veder pubblicate. Che sia un bravo cittadino e un onesto lavoratore/contribuente lo devo dare per scontato fino a prova contraria, eventualmente fornita non dalla piazza bensì dalle autorità all'uopo preposte.
di mescalino del 09/02/2010 ore 09:15:59
Caro Pizzi,

gran bella idea. Potrebbe chiedere i dati che dice oggi stesso al presidente del consiglio comunale, poi ci fa un articolo e la ringrazierò. Anzi, l'accompagno volentieri io da Silvano Paradisi; mi scriva in privato (scalonim@gmail.com) per accordarci.

Per il resto vale quanto ho detto a Melgaco: questo non è voyerismo, ma il risultato del rispetto di un Regolamento comunale.

Marco Scaloni
di gpomeriggio del 09/02/2010 ore 09:38:25
Grazi per per questo suo impegno civile Signor Scaloni!!!!!!

Certo, come dite, sapere anche la percentuale in presenza in Consiglio Comunale di ciascun eletto 5 anni fa (e soprattutto ricandidato ora) sarebbe ottimo, come efficace sarebbe sapere le mozioni e interrogazioni presentate sempre da ciascun Consigliere...

Alcuni (come Mancini) hanno già messo nel suo sito il lavoro di 5 anni di Consiglio... Spero che tutti (soprattutto i candidati Sindaco) seguano il suo esempio...

Buona Giornata!
Gianni Cambareri
di maddeche del 09/02/2010 ore 09:53:30

Melgaco, i candidati Sindaco non possono chiederti quanto guadagni, al massimo possono chiederti il voto, ed è già una bella pretesa

chiedere a coloro che si occupano della cosa pubblica di rendere conto del loro reddito "visibile" mi sembra il minimo, io chiederei informazioni anche sulle loro eventuali partecipazioni societarie e proprietà fondiarie

la semplicistica valutazione del "buon governo" espressa da te o da Pizzi non mi convince: ci sono scelte (o non - scelte) il cui impatto si riverbera sulle generazioni successive e la cui valutazione, nell'arco di un lustro, appare difficile

la pubblicazione dei redditi è utile anche per scoprire una certa dabbenaggine nel personale politico: ad esempio scoprire che un Consigliere vive soltanto della sua indennità di carica e che un Consigliere operatore di spiaggia ha un reddito ai limiti della soglia di povertà, ma che entrambi si astengono quando l'Amministrazione vota provvedimenti a favore dei meno abbienti, provvedimento che potrebbe aiutarli a superare le difficoltà economiche in cui certamente si troveranno

ma forse la loro astensione è l'espressione del disinteresse personale più assoluto nella gestione della cosa pubblica

oppure scoprire che una maestra elementare in aspettativa guadagna oltre 200.000 Euro all'anno, ma non riesce ad abbandonare la sua cattedra, generando una situazione di precariato, la piaga contro cui si batte nei suoi discorsi ufficiali

la pubblicazione dei redditi ci aiuta a conoscerli meglio, perchè a queste persone affidiamo il nostro voto, mica cotica...
di Renato_Pizzi del 09/02/2010 ore 09:57:24
Scaloni e Piaga d'accordo avete ragione, anche se avevo pur scritto -tentando di mantenere un certo understatment- che da certi consiglieri ci si sarebbe aspettati un reddito più alto e quindi il dubbio aveva sfiorato anche me. Ed è anche vero che se l'agenzia delle entrate legge le dichiarazioni da un punto di vista fiscale, noi cittadini le possiamo leggere in modo "politico".
Quindi mi avete convinto ed ammetto la mia ingenuità; per salvare la faccia però insisto: bilancio economico e bilancio politico insieme. Me lo passate?
di Mauri del 09/02/2010 ore 10:09:38
Mi spiace, ma stavolta sono daccordo con Pizzi e Melgaco.
Certamente era previsto ed è bene che sia stato reso pubblico, anzi e meglio dire è male che non sia già stato fatto in passato.
Ma ripropongo la domanda: ed ora?
A perte le solite battute sull'"hai visto quanti soldi guadagna" o " hai visto che ladro quanto denuncia poco" cosa cambia , i cittadini sono più consapevoli? di cosa?
Invece una disposizione come quella annunciata da Francesca Paci e sicuramente presente nel programma della coalizione che sostiene Mangialardi ha un effetto maggiore.
"l'anagrafe degli eletti e nominati" cioè non solo i redditi ma anche eventuali partecipazioni, e soprattutto ( credo che sia la cosa più importante) cosa fanno e cosa dicono nella loro funzione pubblica.
Cioè quali proposte, quali interrogazioni e come hanno votato, inoltre compresi anche i nominati cioè il "sottobosco" ( in senso buono) dei vari nominati che prendono spesso uno stipendio mensile magari per fare solo presenza"
Sapere che un consigliere guadagna 100 mila euro all'anno non mi importa nulla, ma mi importa sapere cosa fa nel suo ruolo pubblico e per questo lo voto non per ciò che guadagna.
di mescalino del 09/02/2010 ore 10:33:58
Sappiamo che i "nominati" devo fornire gli stessi dati che oggi vediamo per i "politici". Anche per loro le richieste sono ufficialmente partite, alcune risposte sono arrivate, ma non è dato sapere a che punto stiano le altre e quando saranno rese pubbliche.

Che dite, strappiamo l'impegno ai candidati di votare, nel prossimo Consiglio, l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati?

Popinga ne ha parlato già qui:
www.scaloni.it/popinga/per-una-anagrafe-pubblica-degli-eletti-e-dei-nominati

Marco Scaloni
di Mauri del 09/02/2010 ore 12:07:08
Caro Marco, come avevo già detto prima con tutto lo schieramento di "la città futura" credo sfondi una porta aperta visto che è uno dei punti chiave della proposta per il nuovo mandato.
Io aggiungerei anche che questi dati devono essere costantemente aggiornati ed online in modo che ognuno da casa possa seguire il suo candidato senza dover andare in uffici vari achieder la documentazione.
di Renato_Pizzi del 09/02/2010 ore 12:22:05
Ho postato un commento da "nominato", ma forse per un riflesso freudiano è partito anonimo. Beh, quando esce è il mio :-)
In realtà se stai troppo tempo inattivo ti "scancellano" dalla lista degli utenti online e questa è la ragione. Michele, c'è un motivo? Non si può fare niente? Uno lavora, mica sta tutto il tempo su VS!!
di Anonimo del 09/02/2010 ore 11:04:10
Provo a contribuire per quanto posso.
Facevo parte (scado tra un mese)del Consiglio Generale dell'Ente Fiera delle Marche in rappresentanza del Comune con altri tre concittadini, come da statuto. Tale carica prevede un gettone di presenza di € 60,00, che mi sembrano in ogni caso parecchi (ma corrispondono a un'ora di lavoro di un idraulico e chiaramente non tutti stavano in Ancona)ma poichè non ho avuto modo di partecipare spesso alle riunioni per motivi di lavoro e di orario, i miei gettoni si contano sul palmo di una mano. Se volete il mio mod. unico lo mando per email.
di Mbuto del 09/02/2010 ore 12:49:30
Come spesso gli capita Maddeche riesce ad essere illuminante. Confesso che anche a me, che pur appoggiavo l'iniziativa di Marco Scaloni, sfuggiva un po' la portata pratica della sola pubblicazione della denuncia dei redditi. E invece quanti bei risvolti!
di MariangelaParadisi del 09/02/2010 ore 10:45:33
Nei redditi della sindaca, oltre alle pensioni da consigliere regionale e parlamentare (cumulabili) rientra pure la pensione tolta a un'altra maestra della scuola elementare, che lei non ha mai bazzicato e le "sue" supplenti sì, maturata grazie all'aspettativa politica? O deve aspettare i 60 anni per percepirla? E chissà se la Amati percepisce quella da assistente universitaria entrata in aula forse una o due volte in vita sua?
di melgaco del 09/02/2010 ore 14:09:44
Su questo scrisse a suo tempo Roberto Paradisi.

Fu aggredito dai commentatori militanti, manco avesse stuprato una minorenne.

A me interessa sapere quanto gli do io in quanto contribuente. E' giusto sapere lo stipendio di un sindaco, di un assessore o l'indennità di un consigliere perchè sono soldi nostri.

Ma sapere se poi, uno, col proprio lavoro, guadagna 10, 100 o mille è solo voyerismo.

Vi è stato pure detto quali sono le associazioni che prendono soldi dal Comune e anche lì pareva che fosse stata deflorata una vergine.
E adè volete fa le pulci alla maestrina, al bagnino o all'avvocato?
di maddeche del 09/02/2010 ore 19:43:46
stai facendo confusione

in quell'occasione Paradisi (e il Coordinamento Civico) hanno tentato un linciaggio mediatico nei confronti di una persona che gode di un'indennità di carica in virtù di una legge vigente, discutibile quanto ci pare, ma legge

anche tenere una cattedra in aspettativa per vent'anni è consentito dalla legge, ma il buon senso politico suggerirebbe di rinunciare alla cattedra per risolvere almeno una situazione di precariato

per continuare a contrastare politicamente, in modo credibile, la situazione di precariato in cui si trovano migliaia di insegnanti

nel primo caso si sarebbe trattato di una rinuncia ad un privilegio condiviso con centinaia o forse migliaia di persone, a cui Paradisi non ha rivolto i suoi strali

nel secondo caso si sarebbe trattato di dare il buon esempio

e se non dà il buon esempio un politico, che altro può dare?

sui soldi alle associazioni non vedo il problema: non esiste Amministrazione che non foraggi tutti, belli e brutti, destra, sinistra, centro

tu chiedi i soldi per finanziare qualcosa di interessante e che coinvolga gente

se non te li danno incazzati, ma non incazzarti a prescindere senza sapere cosa fanno quelli che ottengono i contributi
di Bucaniere del 09/02/2010 ore 13:54:56
La situazione patrimoniale non corrisponde affatto al raddito imponibile come suggerisce erroneamente il comunicato.
Non bisogna fraintendere.
Il Regolamento Comunale impone a tutti gli eletti e nominati di dichiarare, ogni anno, sia i redditi percepiti che la situazione patrimoniale e le sue eventuali variazioni.
La situazione patrimoniale è data dai "diritti reali su beni immobili e su beni mobili registrati, azioni di società e quote di partecipazioni a società" (art.2).
Perciò manca del tutto la pubblicazione dei dati patrimoniali degli eletti e dei nominati : altro che trasparenza.
di Gabriel del 09/02/2010 ore 14:59:37
Senigallia Pubblici i redditi del Consiglieri comunali, dove svetta il primo cittadino: il piu’ ricco dell’assise. Il sindaco Luana Angeloni apre la lista con 212.113 euro dichiarati nel 2008 mentre in chiusura troviamo Gabriele Girolimetti, consigliere del Popolo della libertà, con 3.587 euro. La lunga lista sui conti in tasca ai consiglieri comunali prosegue, andando in ordine alfabetico, con Andrea Bacchiocchi (Gruppo misto) 26.583 euro, Marco Belardinelli (Pd) 35.985 euro, Fiore Bittoni (Gruppo misto) 29.881 euro, Gabriele Cameruccio (Pdl) 17.961 euro, Mario Cavallari (Pd) 60.866 euro, Alessandro Cicconi Massi (Pdl) 29.349 euro, Graziano Cicetti (Pd) 11.472 euro, Daniele Corinaldesi (Lista Marcantoni) 15.468 euro, Paola Curzi (Pd) 18.514 euro, Giulio Donatiello (Pd) 40.358 euro, Raffaella Fabrizzi (Verdi) 27.741 euro, Nausicaa Fileri (Verdi) senza reddito, Michela Fioretti (Pd) 23.478 euro, Mauro Gaggiottini (Pd) 42.495 euro, Lorenzo Magi Galluzzi (Pd) 95.595 euro, Roberto Mancini (Rifondazione comunista) 30.488 euro, Fabrizio Marcantoni (Lista Marcantoni) 39.456 euro, Massimo Marcellini (Gruppo misto) 99.554 euro, Lucio Massacesi (Pdl) 110.658 euro, Vincenzo Mastrantonio (Pdl) 26.915 euro, Enzo Monachesi (Italia dei valori) 10.138 euro, Roberto Paradisi (Liberi per Senigallia) 35.430 euro, Silvano Paradisi (Pd) 42.539 euro, Daniele Piermattei (Pd) 88.630 euro, Ilaria Ramazzotti (Pd) 41.924 euro, Vincenzo Savini (Liberi per Senigallia) 63.627 euro, Luca Scattolini (Pd) 20.501 euro, Floriano Schiavoni (Pdl) 39.805 euro e Stefano Schiavoni (Pd) 60.930 euro.
Fonte: Corriere Adriatico.
E Mangialardi dove sta?
p.s. solo io ho pensato che tra questi ci sia, molto probabilmete, un palese caso di evasione fiscale? A buon intenditor poche parole.
p.p.s. beata la sindaca!
di Gabriel del 09/02/2010 ore 16:11:14
In testa troviamo Fabrizio Volpini con 105.745 euro. Medico di medicina generale, ricopre l'incarico di segretario dell'Unione comunale del Partito Democratico ed è assessore ai Servizi alla persona. Un altro dottore lo segue nella graduatoria dei “paperoni”: Michelangelo Guzzonato con 83.170 euro. Esercita la professione di medico chirurgo ed è assessore al Bilancio. E’ stato anche presidente del Consiglio comunale ed è in corsa per le regionali. Un altro candidato, questa volta a sindaco, è Maurizio Mangialardi con 31.192 euro. Insegnante presso le scuole superiori è assessore dal 2000 ed attualmente ha la delega alle Infrastrutture e all’Urbanistica. Segue Gennaro Campanile con 28.860 euro, assessore al Turismo, allo Sport e all’Edilizia residenziale pubblica. Nella vita privata è responsabile dei servizi amministrativi di una compagnia operante nel settore turistico. Il professore-vicesindaco Simone Ceresoni ha dichiarato 27.508 euro. Eletto ininterrottamente dal 1994, svolge l'attività di docente presso la Scuola elementare Aldo Moro. Infine Patrizia Giacomelli chiude la lista con 17.608 euro dichiarati nel 2008
Fonte: Corriere Adriatico
di Gabriel del 09/02/2010 ore 16:12:45
Laura Amaranto (58.566,54 euro di retribuzione per il 2010) è laureata in Giurisprudenza ed è il dirigente dell’ufficio Legale del Comune. Flavio Brunaccioni (60.373,61euro) è laureato in Giurisprudenza ed è il comandante della polizia municipale nonchè dirigente della protezione civile. Rosanna Malaguti (60.268,88 euro) è laureata in Economia e commercio ed è la dirigente del servizio finanze. Maurizio Mandolini (79.340,39 euro) è laureato in lettere moderne, dal 2001 dirigente dei servizi educativi, culturali, sociali, sport e manifestazioni. Dal 2005 ha la delega del trasporto pubblico. Dal 2009 è presidente del consorzio Co.ge.sco e, a seguito dell’incarico, ha lasciato la direzione della cultura. Paolo Mattei (62.450,14 euro ) è laureato in Scienze politiche ed è dirigente dei servizi attività economiche e culturali. Paolo Mirti (61.089,25 euro) è laureato in Giurisprudenza ed è dirigente dei servizi generali e della biblioteca. Stefano Morganti (98.321,56 euro) è laureato in Giurisprudenza ed è il segretario generale del Comune. Maria Maddalena Parri (55.060,59 euro) è laureata in Farmacia ed è dirigente del servizio farmacie. Gianni Roccato (107.549,07 euro) è laureato in Ingegneria civile ed è dirigente del servizio lavori pubblici, ambiente ed urbanistica. Rodolfo Ratiglia (103.294,26 euro)...
Terminerà infine il suo mandato il direttore generale Rodolfo Ratiglia, figura professionale “tagliata” dall’ultima Finanziaria.
Fonte: Corriere Adriatico
p.s. lo stipendio dei dirigenti è assolutamente vergognoso!
di MariangelaParadisi del 09/02/2010 ore 17:03:14

Commento modificato il 10-02-2010 09:49:03

Off - Topic
Con questo commento anch'io ho esagerato, andando su un "personale" che nulla c'entra con un confronto politico leale, anche se "acceso". Ho provveduto a cancellarlo e chiedo sinceramente scusa a Maurizio.
di laural del 09/02/2010 ore 17:45:43
complimenti a Marco Scaloni per la costanza e per essere riuscito nell'impresa.
Trovo che sia molto utile conoscere i redditi perchè si capiscono molte cose, come ad esempio per chi la politica è un lavoro e chi percepisce entrate a cui il buon gusto imporebbe di rinunciare.
una cosa però non l'ho capita. perchè con uno stipendio mensile pulito di ca 600 euro si sono volute prolungare le concessione degli stabilementi balneari per 20 anni? è masochismo o amore spassionato e incondizionato per i propri clienti? comunque facendo 2 conti la stagione balneare deve essere andata malissimo, immagino tutti lettini vuoti, o no??
Laura Lavatori
di melgaco del 09/02/2010 ore 21:06:27
Direi che non c'è niente di sorprendente.

Non c'è notizia!