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dot Paradisi: situazione reddituale, dall'Amministrazione informazioni fuorvianti

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Come sempre i comunicati dell’Amministrazione comunale (che continua, con una massiccia dose di provincialismo a firmarsi “Comune di Senigallia”, come se il Governo firmasse i suoi comunicati “Stato italiano”) sono tendenziosi e fuorvianti.

In relazione al lamentato mancato invio da parte dei consiglieri comunali della situazione reddituale, preciso che la notizia è parzialmente falsa.

Personalmente, pur non condividendo la evidente demagogia della norma regolamentare e la stridente iniquità della stessa (si pensi solo che si dà al sindaco un potere di richiamo, di controllo e addirittura di pubblica reprimenda ai consiglieri comunali di opposizione che da “controllori” diventano “controllati”), appena ricevuta la richiesta formale degli uffici, ho immediatamente provveduto a inviare la copia dell’ultima dichiarazione dei redditi che giace in qualche cassetto comunale.
E non certo per mia colpa.

Ritengo infatti che le norme, anche quando, come in questo caso, si appalesano francamente assurde (le dichiarazioni dei redditi sono comunque dati pubblici), debbano essere rispettate fino a quando (come si auspica in questo caso) non vengono abrogate o modificate.

E’ la regola della democrazia, alla quale bisogna attenersi. Invito pertanto l’Amministrazione comunale a rettificare immediatamente la falsa informazione divulgata.

da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico
di mescalino del 13/01/2010 ore 11:18:03
Quale sarebbe la notizia parzialmente falsa? Che il Comune (gli uffici, in primis) è inadempiente? Questo è vero.

I consiglieri, di maggioranza e di opposizione, sono inadempienti in senso politico, giacché si sono dimenticati di questo Regolamento per anni, anche nel culmine della polemica sugli interessi dei Rodano in città (Liceo Scientifico, Villa Bucci ecc.).

Norma demagogica? Preferirei che non se ne sentisse il bisogno. Se servono regole di questo genere, significa che la fiducia nella classe dirigente è ai minimi.
E comunque non la chiamerei demagogia ma trasparenza.

Questa regola è assurda perché le dichiarazioni dei redditi sono comunque dati pubblici? Questo si che è "parzialmente falso". Le dichiarazioni dei redditi sono accessibili, ma questo non significa che sono pubblicabili, ne che chiunque possa pubblicarne dati estrapolati (come avvenne per i redditi del 2005: ricordate le polemiche?).
La pubblicazione è possibile solo per alcune categorie, come gli amministratori locali. I Regolamenti, come quello che Senigallia ha (per fortuna!), servono proprio a questo: rendere pubblicabile ciò che altrimenti non lo sarebbe.
di Guattolo del 13/01/2010 ore 13:03:06

Commento modificato il 13-01-2010 13:10:28

potreste mettere tutte le dichiarazioni dei componenti del Consiglio di Senigallia su VS a questo punto?!
di Gabriel del 13/01/2010 ore 13:02:40

Commento modificato il 13-01-2010 13:10:28

Almeno Paradisi ha sanato il suo inadempimento ed è coerente: lui ritiene la norma sbagliata e ne auspica l'abrogazione; non sono d'accordo ma almeno non ha fatto come altri che, a parole si son detti favorevoli e che avrebbero immediatamente adempiuto quando poi in realtà se ne sono fregati.
Vorrei si facessero i nomi dei consiglieri che non hanno provveduto ad adempiere.
Quanto alla questione della firma usata dall'amministrazione "Comune di Senigallia": ho già detto che è indecente leggere comunicati politici, scritti da Mangialardi, carichi di attacchi ai suoi avversari, spacciati per comunicati del comune,che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e non può permettersi di usare quei toni, in quanto ente pubblico.
di melgaco del 14/01/2010 ore 00:49:27
A me de quello che guadagna Paradisi o la Angeloni non me ne può fregà de meno.
Eventualmente m'interessa cosa fanno nelle istituzioni in cui sono chiamati ad operare.

Dei due è comunque molto più ricco Paradisi.
di andrea del 14/01/2010 ore 08:28:24
A me non me ne frega che a te non te ne frega.
C'è un regolamento in vigore e va applicato. Altrimenti si cambi il regolamento.
di melgaco del 14/01/2010 ore 19:02:20
Per carità.

Però non si capisce quale sia la ratio della norma.

Forse un amministratore che guadagna di più è migliore o peggiore di uno che guadagna di meno?

Peraltro è giusto conoscere i redditi derivanti dall'attività pubblica (perchè li paghiamo noi). Che c'importa, invece, dei redditi da lavoro?
Che siamo? L'agenzia delle entrate?
di Gaspa4 del 14/01/2010 ore 10:00:35
Il reddito di Paradisi e dei valenti consiglieri di opposizione vorrei vederlo pubblicato, altrimenti, come il buon san Tommaso, non credo alle loro affermazioni.

E se tali consiglieri vogliono alzare il polverone, dopo anni di indifferenza sul tema, dovrebbero perlomeno mettersi in regola.

La cosa che mi lascia più perplesso è che tutti si dicono puliti, trasparenti e pronti a fare chiarezza, ma finora nessuno ha reso pubblici i dati richiesti da Scaloni.

Ad oggi persiste una maggioranza unanime nell'occultamento in barba a ciò che prevede il regolamento comunale.
di pepper del 13/01/2010 ore 18:22:47

Commento modificato il 13-01-2010 13:10:28

Off - Topic
purtroppo anche lui come marcantoni non è come il vino. Con il tempo peggiora
di Bucaniere del 14/01/2010 ore 02:04:02

Commento modificato il 13-01-2010 13:10:28

A Robè, ma invece de ritenè assurde 'ste norme perchè non hai allora mai proposto una modifica-cambiamento o abrogazione ?
E nel frattempo non le hai utilizzate per rendere pubblici redditi e soprattutto patrimoni di TUTTI i nostri Amministratori (pure quelli nominati) ?
Così, tanto per verificare se durante il mandato qualcuno avesse migliorato la propria condizione economico-patrimoniale...
di Mbuto del 14/01/2010 ore 17:02:29

Commento modificato il 13-01-2010 13:10:28

Commento modificato il 14-01-2010 21:17:05

Sul modo di firmare comunicati ha ragione Paradisi.
di michele del 15/01/2010 ore 00:54:27
Pubblichiamo i comunicati del Comune con quella firma dal 2003 e nessuno aveva mai detto nulla prima. Cambiare a due mesi dalle elezioni non mi sembra opportuno. Dopo le elezioni ne discuteremo, non mi tiro mai in dietro se c'è da migiorare il giornale.

Personalmente credo che la firma sia corretta. Il nome dell'Ente è "Comune di Senigallia" e credo abbia tutti i diritti di firmarsi così. Ma questa è la mia opinione.
di Gabriel del 15/01/2010 ore 13:03:54
Michele non penso che la critica sia rivolta a te; se l'amministrazione manda un comunicato firmato "Comune di Senigallia" tu fai bene a pubblicarlo così.
Quello che appare chiaro è come un comune, ente pubblico, in quanto rappresentante di tutti i cittadini e che esisteva prima di questa o quella amministrazione ed esisterà dopo, non può essere strumentalizzato per propaganda, appunto, di una singola amministrazione.
Se si vuol far parlare il "Comune di Senigallia" lo si faccia con toni diversi e più appropriati, rispettosi delle differenze e delle varie opinioni.
Questa volta l'appunto di Paradisi è ineccepibile.
Penso sarebbe sufficiente firmarsi in base a ciò che effettivamente si è, quindi Giunta comunale, Assessore o Sindaco.
E' una questione di rispetto delle istituzioni.