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dot Scaloni: 'regolamento comunale violato, informati Sindaco e Procura'

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Marco Scaloni, uno degli autori del blog senigalliese Popinga, ha inviato al Sindaco, e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Ancona, un rapporto in merito alla mancata pubblicizzazione dei redditi e dei patrimoni degli amministratori locali.

La delibera del Consiglio Comunale n° 95 del 26 aprile 1994 ha approvato il "Regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e dei rappresentanti comunali in enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati". L' atto può essere scaricato qui.

I 12 articoli del Regolamento prevedono l’obbligo, per i consiglieri comunali, di pubblicare annualmente reddito e patrimonio propri. Stesso trattamento per i "nominati" in "enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati", ma anche per coniugi e figli dei consiglieri, "se gli stessi vi consentono".

"Il Comune, dimenticatosi per 5 anni dell'esistenza di questo Regolamento, a distanza di tre mesi dalla mia prima richiesta, è corso ai ripari chiedendo ai Consiglieri Comunali in carica i dati per il 2009 - ha dichiarato Marco Scaloni - mancano ancora, però, quelli degli amministratori nominati dal Comune negli enti controllati, e poi i dati di tutti gli anni precedenti, dal 1994 in poi.

Il Sindaco ha ammesso che dal 2004 gli Uffici comunali hanno smesso di richiedere i dati, commettendo un illecito che ora chiediamo venga punito. Inoltre, non sono ancora riuscito ad ottenere i dati dei 10 anni precedenti (1994-2004), che il Sindaco dice essere "disponibili" ma che finora nessuno sembra aver visto. Se ci sono, è ora di tirarli fuori."

L'atto formale di Scaloni impegna il Sindaco a svolgere il ruolo di "controllore" che la legge gli riserva. E' il Sindaco che, da regolamento, deve responsabilizzare uffici e amministratori al rispetto del Regolamento, ed è sempre il Sindaco che deve irrogare la sanzione amministrativa per una sua eventuale violazione.
"C'è il rischio di incorrere in omissioni ben più gravi - continua Scaloni - resta il dato politico di una classe di amministratori disattenta, stranamente distratta proprio su una questione che è stata al centro del dibattito cittadino pochi mesi fa, in merito agli interessi economici che la famiglia del Sindaco Angeloni ha nella nostra città".

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: http://scaloni.it/popinga.

di Michele Pinto
michele@viveremarche.it
di maddeche del 11/01/2010 ore 11:00:42
conoscendo Marco, la sua serietà, il suo rigore, questo mi sembra un atto dovuto
di Valerio_Merola del 11/01/2010 ore 14:54:29
Bravo Marco, non mollare l'osso.
E' pieno di polpa.
Bucaniere
di Gabriel del 11/01/2010 ore 15:33:31
Ho seguito la vicenda che Marco Scaloni ha giustamente sollevato e il comportamento del sindaco Angeloni, del presidente del consiglio comunale Paradisi e, in generale, quello di tutti i consiglieri è oggettivamente imbarazzante.
Non mi risulta che, a parte Cicconi Massi, nessuno si sia degnato di portare, come minimo, la propria dichiarazione dei redditi per l'anno precedente.
Si tratta di un atto incompleto ma che poteva, almeno quello, essere fatto senza troppi problemi.
La credibilità delle istituzioni è fortemente minata da atteggiamenti irrispettosi come questo: irrispettosi verso i cittadini e verso le istituzioni che "dovrebbero" rappresentare.
di Mbuto del 11/01/2010 ore 16:48:10
Marco Scaloni è un vero mastino, quando azzanna un osso non lo molla più.
Bravo Marco, sei un esempio di serietà e di impegno civile.
di Mbuto del 11/01/2010 ore 18:23:23

Commento modificato il 12-01-2010 13:58:02

Off - Topic
Questo Off - Topic non l'ho capito :-(

.............................

Ok, grazie per averlo tolto :-)
di Guattolo del 12/01/2010 ore 12:43:43
Eccezionale, un esempio per tutta la vallata