
Due sono gli appuntamenti che questa settimana caratterizzano i “nuovi Vesperali e Notturni” in città: Mercoledì sera alle ore 21,30 al Circolo Acli di via Cavallotti un “notturno dentro la politica” e Venerdì pomeriggio alle ore 18,30 al Caffè Centrale un “vesperale letterario” dedicato alla narrativa.
Così, dopo il lusinghiero debutto di martedì scorso con un magistrale Mauro Pierfederici lettore squisito delle poesie di Loi, Baldini e Scataglini commentate a tutto tondo da Fabrizio Chiappetti e Giovanni Frulla, mercoledì sera si apre il capitolo dell’indagine sulla politica con un confronto serrato tra Giancarlo Sagramola, vice Presidente della Provincia di Ancona ed il professore dell’Università di Urbino Gastone Mosci, esponente di spicco delle Acli regionali. Due personalità di primo piano della cultura politica regionale, specialmente di quella del centrosinistra e del cattolicesimo sociale. Questi gli interlocutori in agenda, ma non è da escludere che se ne aggiungano altri dai circoli Maritain di Fano-Pesaro.
Il dibattito, ora ancor più attuale per il sorprendente rientro nell’agone politico di Romano Prodi e dei suoi collaboratori de “ La Fabbrica ”, si propone di imbastire una ricognizione a tutto campo sul vissuto della politica per risalire alle coordinate prime che, pur tra non poche e tutt’altro che marginali incertezze di lettura, sono la stella polare che orienta e contraddistingue il Riformismo contemporaneo, in continuità con le storiche stagioni di De Gasperi e Moro. Con una finestra ed una vista più che attenta, aperte sul Partito Democratico che a quelle idealità e esperienze si richiama.
Venerdì pomeriggio al Caffè Centrale, con un’intervista ancora di Frabrizio Chiappetti, invece il vesperale consentirà di conoscere da vicino Luca Rachetta, uno dei giovani più promettenti della narrativa in provincia nonché affermato critico letterario. Racchetta, che ha già al suo attivo la pubblicazione di diversi volumi, sarà sollecitato a svelare al pubblico la sua poetica, i confini e l’humus dei suoi mondi, in più a porgere “come” scatta il piacere di scrivere dentro il circuito tutt’altro che facile del saper vedere perfino le minuzie e afferrare oltre l’usuale anche l’insolito e il sottaciuto per poi narrare o recensire.
Entrambe le serate saranno aperte e coordinate da Franco Porcelli che, dal suo osservatorio della rivista “Sestante” e di Palazzo Mastai, non si limiterà a fare gli onori di casa ma intrigherà gli ospiti e l’uditorio con le entrate “fuori campo” del caso.