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dot Chester: la città si propone come la Hollywood inglese

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CHESTER (REGNO UNITO) – La città di Chester e l'intera contea stanno per diventare un centro nevralgico dell'industria cinematografica inglese.

Infatti, con il proposito di attirare un maggior numero di telecamere e troupe televisive, il “Cheshire Film Office” ha trasferito innanzitutto i suoi uffici da Warrington a Chester Railway Station. Inoltre, ha reimpostato la sua politica impostandola sulla promozione di Chester come una location per produzioni cinematografiche.


La dirigente Emma Welland, responsabile del nuovo centro, ha detto: “Chester è semplicemente piena di locations per ogni tipo di richiesta e di gusto. Certamente nel centro cittadino si trovano tantissimi siti di interesse storico ed archeologico, ma anche al di fuori delle mura cittadine si possono scorgere dei bellissimi paesaggi di un verde intenso”.


Per riuscire in questo progetto il “Cheshire Film Office” lavorerà a stretto contatto con l'ufficio turistico della città “Visit Chester and Chestershire”. “Ci sono così tante gemme nascoste nella nostra regione che sono sicura che nessuno si pentirà di venire a girare un film da queste parti”, ha affermato con orgoglio la signora Welland.


Secondo il “Cheshire Film Office” promuovere Chester anche sotto questo punto di vista, non attirerà soltanto un numero maggiore di turisti ma servirà anche per dare maggiore slancio all'economia cittadina. Lo scorso anno sono stati investite 43mila sterline (circa 62mila euro) per incoraggiare le compagnie di produzione a filmare nella regione. La signora Welland ha aggiunto infine: “L'industria cinematografica richiede un grande giro di soldi per pagare la troupe, le strutture e gli alloggi; quindi più grande è la produzione, più soldi entreranno nelle casse della città”.


L'annuncio di questa iniziativa ha già avuto i suoi primi effetti. Infatti, a Chester si sono già mossi per riaprire il vecchio cinema Odeon che alcuni anni fa, prima di essere chiuso, aveva ospitato la premiere regionale del film “Casino Royale” nel quale recitava Daniel Craig, nativo di Chester. Inoltre, anche alcuni attori si sono mossi per dare maggiore risonanza al revival della città come mecca del cinema inglese. Tra questi, un noto attore tv, Lloyd-Roberts che spera che la città possa ritornare al suo vecchio ruolo di centro delle arti e del cinema targato UK. La stella di Chester, che sarà a breve sugli schermi britannici con la serie televisiva “Survivor” ha detto: “È un passo molto importante e deve essere fatto nella giusta direzione. Speriamo che serva a ridare lustro alla recitazione e a portare a cambiamenti anche più grandi nella città”.


Anche il sindaco della città, Christine Russell, si è detta entusiasta della nuova iniziativa. Ha affermato: “Sono assolutamente felice. La nostra bellissima città, con i suoi palazzi, architetture storiche e le sue caratteristiche uniche saranno un bellissimo sfondo per le produzione cinematografiche”.


Ma la volontà di lanciare Chester come sfondo ideale per film e produzioni televisive future, si scontra contro una dura realtà che interessa soprattutto le campagne circostanti. Infatti, secondo l'associazione ambientale “Green Belt”, nelle campagne della contea si sta costruendo troppo e male. Questo costruire in maniera selvaggia, a detta del gruppo, ben presto rovinerà il bellissimo paesaggio rurale della zona con conseguenze devastanti anche sul turismo nella zona, che è in prevalenza di carattere naturalistico e rurale.


A preoccupare in maniera maggiore “Green Belt” è il permesso concesso dal governo della contea di costruire altre 2,700 abitazioni nel West Cheshire dove non ci sarebbero strutture adeguate ma solo tanti edifici diroccati e non adatti ad essere abitati; ruderi adatti invece alle necessità delle produzioni cinematografiche e quelle del turismo dell'intera contea.


Tutti i dati, le citazioni e le informazioni sono state prese dai seguenti articoli: “Chester set to become film capital of North West”, di Michael Green, Chester Chronicle, del 22/08/2008. “Too much housing threat to landscape, say campaigners” di Barry Ellams, Chester Chronicle, 22/08/2008.

di Isabella Agostinelli
redazione@viveremarche.it


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