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dot Spiegateci le ragioni del NO ai referendum


Stiamo organizzando un incontro pubblico per conoscere e discutere i quesiti referendari.
Lo terremo a Senigallia, presso l’Auditorium S. Rocco, sabato 28 p.v., alle ore 21.00.

da Anna Maria Bernardini
Per l'associazione L'ARTROV


Ci siamo assicurati la presenza di Antonio Tombolini, già vice presidente dell’Azione Cattolica negli anni ’80, che illustrerà come ha affrontato l’appuntamento referendario, per il quale ha preannunciato quattro SI.

Incredibile a dirsi: non siamo per ora riusciti a trovare un altro relatore che voglia spiegare a noi senigalliesi il voto negativo, i suoi NO, le sue motivazioni ed i suoi perché.

Con questo appello che affidiamo alla cortesia degli organi di stampa, chiediamo la disponibilità di una “controparte”.

Ci si consentirebbe così un utile servizio ai cittadini senigalliesi ed a noi stessi. Ecco perché vogliamo questa occasione:

Dibattere, Confrontarsi, Spiegare e Riflettere una scelta senz’altro impegnativa.

Questa è la richiesta che indirizziamo a tutti coloro che sentono il senso civico dell’impegno e del rispetto per le istituzioni democratiche.

Questo, appunto, è il senso del referendum sulla legge 40 a cui saremo chiamati a breve nel prossimo mese di giugno.

Per contatti chiamare con urgenza il n° 339/2921061
EV
di melgaco del 14/05/2005 ore 00:21:10
Io sono per il NO ai referendum.
Non nel senso che voterò NO.
Ma nel senso che trovo inutile chiamare 47 milioni di italiani ad esprimersi su una questione che riguarda al massimo il 2 o 3% di loro.
Chi di voi nella sua vita pensa che prima o poi ricorrerà alla fecondazione eterologa?
Se mi rispondono di sì in 2 tra tutti gli utenti di viveresenigallia mi riterrò fortunato.
Insomma, si tratta di una questione di secondaria importanza che non comporta (checchè se ne dica) questioni etiche così profonde da sconvolgere le coscienze. Basta leggere i quesiti e ci si renderà conto di trovarsi di fronte a domandine da quiz più che a problematiche vere e sentite da tutti. Chi glielo spiega a più del 50% degli italiani cosa sono le cellule staminali o la fecondazione eterologa o fregnacce simili.
Trovo che in Italia sia troppo facile ricorrere ai referendum: bastano 500mila firme e la non manifesta incostituzionalità del quesito. Come ho scritto in un mio precedente intervento, se si organizza un po' anche il Cabajo riuscirebbe a raccogliere 500mila firme.
La democrazia diretta va usata con parsimonia. Altrimenti che si eleggono a fare i parlamenti? Facciamo un referendum al giorno e non se ne parla più.
La mia dichiarazione di voto è: astensione. Perchè me ne frega qualcosa della legge 40? No, perchè non me ne può fregà de meno! Scommettiamo che più del 50% degli aventi diritto la pensa come me?


di Anonimo del 25/05/2005 ore 14:04:07
bell'idea di democrazia! Vorrebbe dire che se io non bevo latte dovrei fregarmene delle leggi sul latte e magari disinteressarmi del fatto che una legge sul latte consenta di farlo con un derivato del petrolio! Credo che l'importanza dell'argomento imponga argomentazioni più serie!

--Bruno
di silvia del 14/05/2005 ore 04:35:55
Mi dispiace melgaco, ma questa volta non ti vedo molto ferrato sull'argomento... non si parla solo di procreazione, si va a votare per non legare le mani alla ricerca, per avere una legge che si basa su principi laici e per dire no alle ingerenze della chiesa!
Che si voti si o no, non importa... bisogna andare a votare! E' vietato astenersi!
Chi pensa che la legge 40 sia giusta la sostenga fino in fondo.
Quindi muovi quel tuo culone!
di melgaco del 14/05/2005 ore 17:05:48
Il mio culone (che comunque, detto col sorriso sulle labbra, è sempre più piccolo del tuo) lo muoverò per andare al mare.
Cosa c'entra la chiesa o la ricerca? Pensi veramente che bloccare la ricerca sugli embrioni in un paesello come l'Italia significhi bloccare il progresso? In Italia, tanto, la ricerca non si fa lo stesso. Ormai viviamo in un mondo globalizzato. La ricerca non è una questione nazionale. Se americani, russi o francesi dovessero fare progressi con la ricerca sulle cellule staminali pensi che questi progressi non arriverebbero anche in Italia?
E comunque il mio intervento precedente non intendeva in alcun modo entrare nel merito dei quesiti referendari sui quali ammetto di non essere ferrato perchè faccio fatica ad interessarmi del problema. Non ho detto che voterò NO, ma ho detto che non voterò perchè ritengo ingiusto ricorrere ai referendum per questioni come questa, che non sconvolgono certo le coscienze. Oggi come oggi un referendum lo farei solo sul tema dell'eutanasia, non perchè io sia favorevole all'eutanasia, ma perchè penso che sia un tema d'interesse generale e che tocchi davvero le coscienze di tutti. Della fecondazione eterologa, invece, non gliene frega na mazza a nessuno, meno che mai a me.
E poi, tu che ti dici democratica, non pui scrivere frasi come "è vietato astenersi" con tanto di punto esclamativo.
Ti perdono perchè sei tu. Ti perdono anche il culone che ti porti dietro, anche perchè è ben compensato da due belle poppe!
di Anonimo del 14/05/2005 ore 07:42:38
Cerco d'essere brutale per far capire al "nostro Melgaco": se fra qualche tempo dovesse essere affetto da un bel Morbo di Parkinson la penserebbe lo stesso a proposito della mancata ricerca sulle cellule staminali?
Il Referendum è esercizio di democrazia e lo si svolge quando i parlamentari hanno le idee confuse: non a casa la legge italiana è l'unica del genere in Europa!
Arrivederci al dibattito del 28.
Gianluigi Mazzufferi

di melgaco del 14/05/2005 ore 17:09:25
Quanto ai limiti nazionali della ricerca trovi risposta nel mio intervento in risposta a Silvia.
Quanto all'istituto referendario continuo a pensare che in Italia se ne abusi. Basti vedere che negli ultimi 4 o 5 referendum non si è mai raggiunto il quorum
di Anonimo del 14/05/2005 ore 14:00:13
Forse non ti sei letto bene tutti i quesiti che fanno parte del referundum. Due di questi non hanno nulla a che fare con la fecondazione eterologa, ma riguardano la ricerca (il quesito che pone di abolire le restrizioni sulla sperimentazione sugli embrioni creati in eccesso, che altrimenti verrebbero distrutti) e la bioetica (il quesito che riguarda l'estensione agli embrioni dei diritti del nascituro). Mi pare sciocco poi bollare come inutile un referendum solo perchè non ci riguarda direttamente, primo perchè siamo tutti cittadini dello stato italiano e quindi abbiamo il diritto a partecipare a tutte le scelte che in un modo o nell'altro ci riguardano comunque, secondo perchè non si può mai sapere che cosa ci riserva il destino: quindi melgaco (e non ti voglio portare sfortuna) forse un giorno tu o un tuo parente dovrà ricorrere alla fecondazione eterologa e ringrazierà quelli che sono andati a votare il 12 Giugno, nel caso il referundum passasse. Il tuo ragionamento mi pare molto ma molto superficiale...

Francesco Pongetti
di melgaco del 14/05/2005 ore 17:17:25
Sulla ricerca ho già detto in precedenza.
La mia superficialità la ammetto. Non ho la presunzione di sapere tutto di tutto e soprattutto faccio fatica ad interessarmi di tutto. In particolare di argomenti socio-politici. Amo sempre di più le persone sole, l'intimità, gli individui e le cose che si sentono dentro ma che non si dicono. E in difesa delle quali non si formano comitati.
di Anonimo del 14/05/2005 ore 19:41:54
E bravo Melgaco, che dice: "Chi di voi nella sua vita pensa che prima o poi ricorrerà alla fecondazione eterologa?"
E gia', chi di noi nella sua vita pensa di ricorrere alla legge Cirami? Eppure il Parlamento ha sudato 4 mesi per fare quella legge...
di melgaco del 14/05/2005 ore 20:08:19
Il Parlamento, appunto. Non i referendum.
Lasciamo sbagliare chi lo sa fare meglio.
di melgaco del 15/05/2005 ore 00:23:45
Cara Anna Maria Bernardini, tu lo sai quanto ti voglio bene ma consentimi di porti una domanda....ma di quante cacchio di associazioni e comitati fai parte? Cos'è sta artrov astrof astronz o come si chiama?
Fai come me, recupera un po' d'intimità e di tempo per te stessa. Aveva ragione il mio maestro Paolo Conte quando diceva "si nasce e si muore da soli. Peccato che in mezzo ci sia un casino della madonna"
di Anonimo del 16/05/2005 ore 00:06:17
Commento Sconsigliato Leggilo comunque»
di ARTORIUS del 19/05/2005 ore 12:57:29
Che cosa vorresti far notare con il P.S.?
Non vorrai dirmi che pensi che Berlusconi abbia convocato a sè una squadra di hacker per oscurarvi!
Gli hacker sono apolitici,anzi solitamente preferiscono colpire siti e spazi della parte non vostra,nella zona di Senigallia almeno.
Ma mica voglio dire che siano sul libro paga di Fassino o del Mortadellone!
ciao ARTORIUS
di andrea del 15/05/2005 ore 19:59:05
Esatto: bastano 500mila firme per ricorrere al referendum. E lo sai chi lo stabilisce? La Costituzione della Repubblica. La lagna che "in Italia e' troppo facile ricorrere ai referendum" la sentiamo da 30 anni. In Svizzera di referendum ne fanno a decine ogni anno, in USA pure.
Vi si e' incantato il disco...
di Anonimo del 15/05/2005 ore 08:43:29
Ritorno e chiedo: la legge sulla fecondazione assistita in Italia è l'unica totalmente proibizionistica tra le legislazioni occidentali. Vero o falso? Se vero non sarà il caso di chiedersi come mai! Arrivederci comunque a sabato 28.
G.Mazzufferi
di Anonimo del 16/05/2005 ore 00:10:38
Commento Sconsigliato Leggilo comunque»
di Anonimo del 16/05/2005 ore 06:47:29
Falso. Anzi è una di quelle che cercano di stimolare la ricerca verso vie praticabili (le cellule staminali adulte) invece che verso srade finora del tutto inutili e, anzi, potenzialmente pericolose (quelle embrionali). La verità è che si vuole tornare alla deregolazione totale per far prosperare i quasi 300 centri (più che in qualunque altro paese del mondo, USA compresi...) per la fecondazione.
P.S La smettiamo di usare termini come "totalmente proibizionistica" che qui non c'entrano nulla e servono solo a confondere le idee?
P.P.S. Antonio Tombolini è uscito dall'Azione Cattolica, sbattendo la porta, vent'anni fa. Oggi quell'Associazione ha espresso chiaramente il proprio pensiero: astensione a difesa della vita. Non sarebbe meglio lasciare da parte le etichette che (vedi sopra) servono solo a confondere le idee?
Cordialmente
Leonardo
di Anonimo del 15/05/2005 ore 09:17:14
Io non andro' a votare perche' sono contrario agli "esperimenti" genetici!!!
Sono milioni di anni che la vita si riproduce nella solita maniera.....
Adesso qualche sedicente medico dice che "secondo lui" o "secondo le ultime ricerche" si potrebbe intervenire nel meccanismo della creazione della vita ........ma se poi qualcosa va storto chi paga le cure mediche (e non mediche)???
Secondo me il fattore rischio e' ancora elevatissimo e percio' spero vivamente che NESSUNO SI SOTTOPONGA AD "ESPERIMENTI" GENETICI SIA IN ITALIA SIA ALL' ESTERO!!!!
Se proprio una coppia (moralmente sana) vuole 1 o piu' figli puo' benissimo adottarli............in questo modo fa una azione doppiamente meritevole!!!

P.S. Quanto detto sopra non ha nulla a che vedere con la religione o altre cose del genere.....
di Anonimo del 15/05/2005 ore 21:13:14
e no caro signore le cellule staminali non servono affatto per esperimenti genetici...ma per la ricerca di terapie che diano una speranza a malattie oggi incurabili. Chi può dire di noi che non ne avrai mai bisogno?
Gi.Ma.
di Anonimo del 16/05/2005 ore 00:08:39
Commento Sconsigliato Leggilo comunque»
di Anonimo del 16/05/2005 ore 00:13:09
La legge 40/2004 sulla preocreazione assistita, sarebbe stata diversa se fossero stati discussi in Parlamento gli oltre 350 emendamenti di merito proposti a nome di tutta la comunità scientifica ma purtroppo non accolti. Ovviamente, quando in Parlamento viene meno la discussione parlamentare nascono cattive leggi come questa, assolutamente da cambiare grazie ai 4 quesiti referendari. Parlare senza cognizione di causa serve a fare pessima informazione quindi sono favorevole ad un dibattito in "contraddittorio" con chi sostiene i NO. Personalmente votero' 4 Sì, Il primo refereudm, è scritto per la SALUTE DELLA DONNA, affinchè la legge sia cambiata e le pratiche di fecondazione medicalmente assistita possano eseguirsi senza la brutalità del "triplo impianto" e dell'annullamento del "divieto di revoca", affinchè questa tecnica sia eseguita senza le brutali restrizioni della legge, ma uniformata alla legislazione internazionale. il secondo referendum è teso al riconoscimento della salute della madre sempre sull'aspettativa a nascere dell'embrione (altrimenti verrebbero a meno anche i presupposti per la legge 194) il terzo quesito parla del "DIRITTO ALLA RICERCA" sulle cellule staminali embrionali, importantissimo per malattie come il Parkinson, L'Alzeihmer e la fibrosi cistica ed esempio. perchè sbattere la porta in faccia alla ricerca e alla speranza? il quarto testo è sulla fecondazione eterologa, ovvero sulla possibilità che metà del patrimonio cromosomico possa essere esterno alla coppia (spermatozoo o ovocita) donato ad una coppia infertile. I princìpi dei 4 referendum innescano un dibattito di tipo etico, ma partendo dal principio della laicità dello Stato, si deve garantire alla nostra legislazione, una uniformità di trattamento tra coppie che non potrebbero mai andare all'estero per questa pratica che diventerebbe un distinguo tra individui facoltosi e non. (il giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale, si basa anche sul principio costituzionale di uguaglianza, e non discriminazione dei cittadini per censo).
- GIUSEPPE GALLI -
giuseppe.galli@iol.it

PS: da notare che ad oggi il sito DS della zona Misa, è stato oscurato insieme al sito nazionale del comitato promotore del Sì www.comitatoreferendum.it e http://misa.dsonline.it i siti sono praticamente NON NAVIGABILI per colpa degli HAKER!!!!

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