Il Comitato in difesa dell'ospedale: "I malati oncologici devono sentirsi parte della comunità"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 2' di lettura Senigallia 30/11/2020 - L’Assemblea regionale, guidata da Ceriscioli, con l’approvazione della legge n. 8 del 18/04/2019 ha infatti, tra le altre cose, abrogato due norme a favore dei malati oncologici: una in vigore dal 1987 (L.R. n. 30 del 18/06/1987), esattamente 33 anni fa.

L’altra in vigore dal 1994 (L.R. n. 50 del 27/12/1994), ovvero 26 anni fa. Si noti che il provvedimento è stato emesso con urgenza, abrogando dal giorno successivo tutti i rimborsi delle spese sanitarie dei pazienti oncologici marchigiani ! A seguito delle proteste e le alzate di scudi di sindacati e associazioni, Ceriscioli è dovuto correre ai ripari, con DGRM n.531 dell’8.5.2019, ripristinando una piccola parte dei rimborsi oncologici e comunque solo per i pazienti in cura nelle Marche, esclusi i pazienti in cura fuori Regione. La Giunta Regionale di Acquaroli ha cercato di limitare i danni fatti. Trattasi della DGRM n. 1460 del 17/11/2020 emanata dalla Giunta Acquaroli, legge di proposta per l’assestamento di bilancio 2020-2022 dove alla pag. 135 è indicato anche il fondo per il “rimborso” delle cure salvavita fatte nella nostra Regione dai pazienti oncologici. La Giunta Acquaroli, con l’interessamento degli assessori Castelli e Baldelli, ha chiesto all’Asur l’ammontare della spesa al fine di “riconoscere” il rimborso ai malati che non lo avevano ancora ricevuto e ogni Area Vasta ha presentato alla Regione il rendiconto.

Avuto il costo totale la nuova amministrazione ha ripristinato il fondo necessario alla copertura delle spese per l’anno 2020 e ora l’Asur potrà finalmente rimborsare i cittadini che ne hanno fatto richiesta. Doveroso è il ringraziamento per la sensibilità dimostrata e per la soluzione trovata nei confronti di una particolare categoria di cittadini che non devono mai essere lasciati soli nella loro lotta per la vita, sia moralmente che economicamente. Devono sentirsi parte di una comunità. Ma i danni causati dalla vecchia gestione purtroppo ancora sussistono e ci vorrà tempo per risolverli. Infatti il fondo ripristinato (2,5 milioni di euro) garantisce il rimborso “solo” ai malati oncologici che si sono curati nelle Marche ma non a coloro che vanno a curarsi fuori Regione, non certo per un loro sfizio.

Poiché la salute va tutelata e ogni cittadino può scegliere dove curarsi la giunta Acquaroli dovrà intraprendere un nuovo percorso al fine di destinare risorse anche a questi ultimi. All’uopo occorrerà presentare una nuova Legge in Consiglio Regionale per l’invio in Commissione sanità. Se l’iter sarà positivo e senza intoppi allora tornerà in Consiglio per l’approvazione definitiva. Questo il cammino burocratico da intraprendere. Come sempre monitoreremo costantemente il percorso legislativo e vigileremo attentamente affinché si raggiunga lo scopo prefissato: il rimborso di tutti i pazienti oncologici che fanno cure “salvavita” sia in Regione che fuori Regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2020 alle 22:14 sul giornale del 01 dicembre 2020 - 435 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bD5F





logoEV