Amo Senigallia: soddisfazione per l'elezione di Campanile a presidente della VI Commissione

3' di lettura Senigallia 28/11/2020 - “Amo Senigallia” esprime soddisfazione per l’elezione del proprio rappresentante, Gennaro Campanile, a Presidente della Commissione consiliare che si interessa di bilancio, innovazione, attività economiche e fondi europei, settori nei quali vanta la maggiore esperienza avendo ricoperto il ruolo di Assessore al bilancio e alle attività economiche per quasi tutta la precedente legislatura.

E’ singolare che la minoranza del PD (e dei suoi alleati nella corsa a Sindaco) si accorga dell’esistenza del Consigliere Campanile solo quando a farlo è la maggioranza oppure se c’è da votare i suoi esponenti. Facciamo un breve riassunto delle puntate che precedono l’elezione di Campanile a Presidente della VI° Commissione e all’interno della Scuola di Pace. Zero confronto politico e nessun contatto se non strettamente personale. Quando “Amo Senigallia” ha manifestato la disponibilità ad essere nel novero dei consiglieri di minoranza per l’Unione dei Comuni si è sentita rispondere che era già stato tutto deciso. Silenzio assoluto per la presidenza e vice-presidenza del Consiglio, per le Commissioni, per la Scuola di Pace.

Se i gruppi consiliari che hanno appoggiato Volpini pensano di essere “la” minoranza commettono un errore politico perché sono in compagnia di “Amo Senigallia”, dato che questo è il risultato elettorale dopo l’assenza di apparentamenti. E’ inutile quindi aspettare “il (…) formale passaggio in maggioranza” di Campanile. Non è stato fatto quando avrebbe comportato più Consiglieri e (sicuramente) qualche assessorato. Se la coalizione guidata dal PD non ha ritenuto di coinvolgere l’altra coalizione di centrosinistra in occasione del ballottaggio e continua a farlo anche ora all’interno del Consiglio Comunale, si espone inevitabilmente alle scorribande del centrodestra e non può certo lamentarsi poi come un bambino capriccioso a cui viene tolto il giocherello. I diritti delle minoranze valgono sempre, quando si è maggioranza e quando si è minoranza, e non solo quando fa comodo.

E’ un fatto di cultura che va in direzione opposta all’arroganza politica, ispirata forse da quei cattivi maestri che hanno portato Senigallia e la Regione al più grande disastro politico degli ultimi 40 anni. Mentre Campanile ha votato diverse volte come il PD ed i suoi alleati, ha espresso voti a favore degli esponenti di quella coalizione (Beccaceci, Giuliani, Piazzai, Bomprezzi, Angeletti) non è mai avvenuto il contrario. Questa è la realtà. Nella sua qualità di Presidente della VI Commissione il Consigliere Campanile non rappresenterà né la maggioranza né la minoranza ma, come è necessario, l’interesse del Consiglio Comunale in analogia a quanto fatto dal Consigliere Romano nella sua precedente veste di Presidente del Consiglio Comunale.

“Ogni tanto – afferma Campanile – qualcuno scarica su di me la responsabilità della sconfitta elettorale del csx senza alcuna analisi e riflessione. E’ un (de)merito che non ho e che serve solo a chiudere gli occhi difronte agli innumerevoli errori compiuti invece dai responsabili, errori che hanno portato molti senigalliesi ad abbandonare Volpini tra il primo e secondo turno e che, a due mesi di distanza, sembrano non essere stati ancora metabolizzati dai dirigenti quanto basta per fare autocritica, tirare una riga e ripartire su basi nuove rispetto al passato”.

Il PD ed i suoi alleati hanno perso per strada il leader che non ha accettato di onorare in Consiglio il ruolo che la città gli ha assegnato. Anche questa è una realtà, anche questa forse non ancora metabolizzata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2020 alle 12:39 sul giornale del 30 novembre 2020 - 520 letture

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