Associazione Alzheimer senza paura: "Non devono essere lasciati soli"

Alzheimer anziani 2' di lettura Senigallia 21/11/2020 - Non torniamo come qualche mese fa quando nella prima ondata sono morti molti anziani nelle case di riposo o nelle RSA perché non protetti ed esposti ad un facile contagio. Allora eravamo più ignari, oggi invece siamo più preparati e dotati di più opportunità.

I vecchi nelle strutture anche del nostro territorio si sono ammalati e sono morti in una condizione di totale solitudine senza neanche poter stringere la mano di un familiare. Non deve più accadere. Accanto alla sofferenza degli anziani c’è il dolore dei familiari e dei parenti , che sono impotenti. Non riescono a comunicare se non con il telefono o con videochiamate. Capiamo e condividiamo la necessità dei responsabili delle strutture di proteggere gli ospiti e il personale. La chiusura totale sembra la soluzione più facile. Noi pensiamo che si possa fare altro. Si possono creare delle condizioni in cui ci si possa incontrare senza rischiare.

Negli spazi aperti delle strutture laddove esistano e condizioni meteorologiche permettendo, garantendo il necessario distanziamento; in spazi interni dove creare dei percorsi ad hoc, entrata ed uscita separati, aerazione, osservanza di rigide norme igieniche, stanze con divisori in plexiglas, microfoni. Screening periodici e ravvicinati per gli operatori socio-sanitari, tamponi rapidi per i familiari, gratuiti da effettuare anche all’interno della struttura per familiari che chiedono di poter fare visita ad un loro congiunto. In alcune strutture è stata realizzata anche la stanza degli abbracci dove il vecchio e il familiare si guardano, si “toccano”, si abbracciano anche se “separati” da un telo di plastica. Tutto questo necessita di un aumento delle risorse per le case di riposo ed un maggior investimento sulle figure professionali. Chiediamo alla Regione, in primis, ai responsabili della ASL, dell’ambito sociale territoriale, dei responsabili delle strutture, di attivarsi, coordinarsi ed intervenire al più presto con provvedimenti efficaci.

Non si può morire di Covid ma non si può e non si deve morire per abbandono e solitudine. Se già nelle strutture sanitarie la sicurezza è garantita , non si capisce perché ciò non possa realizzarsi anche nelle strutture sociali e socio-sanitarie. Noi che rappresentiamo i familiari ci sentiamo vicini a loro e ci facciamo interpreti delle loro richieste perché non è tollerabile, né giustificabile in alcun modo, che i loro vecchi continuino ad essere lasciati da soli.


da Associazione Alzheimer senza paura





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2020 alle 21:50 sul giornale del 23 novembre 2020 - 552 letture

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