ReCOVeryaId. Una App per monitorare il decorso del COVID-19

3' di lettura Senigallia 16/11/2020 - L’ha progettata Daniela D’Auria, specializzata in ingegneria biomedica e robotica medica, e ricercatrice della Smart Data Factory (SDF), il laboratorio di trasferimento tecnologico della Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche dell’Università di Bolzano. Abbiamo cercato di capire direttamente da lei quali siano le sue finalità, il suo funzionamento ed i suoi benefìci.

Dott.ssa D’Auria, in cosa consiste questa applicazione?

Permette al medico curante di avere disponibile, quotidianamente, un quadro clinico aggiornato, chiaro ed esauriente del decorso della malattia del paziente e, al tempo stesso, di far pervenire ad esso, grazie a un sistema di messaggistica incorporato, un feedback immediato. In pratica, ho cercato di costruire un sistema intelligente che raccogliesse e processasse automaticamente quelle informazioni che i sanitari ogni giorno raccolgono quando una persona viene ricoverata in ospedale perché ammalata di coronavirus.

Come funziona?

Si tratta di misurare parametri semplici, ovvero la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e i livelli di ossigenazione del sangue. Tutte rilevazioni che le persone possono fare agevolmente anche autonomamente da casa loro e trasmettere tramite reCOVeryaID. E’ sufficiente dotarsi di un termometro, che dovrebbe essere già presente in tutte le case, e di un pulsossimetro, un dispositivo da poche decine di euro che permette di valutare il livello di ossigeno nel sangue e di registrare i battiti del cuore. Quindi i pazienti rimangono a casa loro, invece di essere trasportati e ricoverati in ospedale, in contatto costante con i loro medici di famiglia. Questi ultimi, che utilizzano reCOVeryaID, a loro volta, hanno accesso a una schermata in cui vengono riportati i dati che i pazienti spediscono loro attraverso lo smartphone. I dati ricevuti si presentano con un colore che comunica automaticamente il livello di allerta: da verde ad arancione fino a rosso, situazione che consiglia l’ospedalizzazione del malato. L’applicazione dispone inoltre di una funzione che invia un allarme rosso anche in base all’andamento dei valori registrati.

I vantaggi per i medici di base sembrerebbero evidenti…

Infatti, i vantaggi che comporta l’utilizzo dell’applicazione non va annoverata solo come ottimizzazione delle risorse ospedaliere e come prevenzione dell’aggravamento dei pazienti Covid-19 non ancora ricoverati in terapia intensiva, ma anche come protezione dei medici di medicina generale. Questa categoria ha pagato un prezzo altissimo durante la prima ondata. Sono stati tra i sanitari più colpiti dal virus e con reCOVeryaID hanno l’opportunità di continuare a svolgere un ruolo essenziale senza essere esposti ad un possibile contagio. In effetti, con l’Applicazione essi: 1) riuscirebbero a misurare i parametri essenziali al fine di evitare una crisi respiratoria per i pazienti affetti da Covid-19 in forma non grave; 2) riuscirebbero a tenere costantemente sotto controllo il paziente, evitando il rischio di un possibile contagio dovuto ad un contatto diretto e ripetuto nel tempo 3) verrebbero agevolati nel loro lavoro, in quanto spesso non riescono a rispondere a tutte le urgenze perchè le chiamate arrivano da persone ansiose che impediscono il contatto a chi ne ha invece realmente bisogno; 4) controllerebbero meglio quella parte della popolazione, a cui non è stato somministrato il test da Covid-19, costituita da possibili soggetti asintomatici o pre-sintomatici, perché entrati in contatto con soggetti risultati poi positivi e quindi a rischio di sviluppare la malattia.

Per saperne di più?

Rilascerò un’intervista in diretta su SKYTG24, sabato 21 dalle h.11:30 alle h.12:00, nel programma InnoVaction-Progress, oppure si può guardare una sintesi sul canale YouTube: https://youtu.be/YZxeNc2yIpA, oppure scrivere a: smart@unibz.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2020 alle 16:45 sul giornale del 17 novembre 2020 - 684 letture

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