Pagani (Vola Senigallia): "Servono strutture per l'isolamento domiciliare dei positivi al Covid19"

2' di lettura Senigallia 30/10/2020 - L'acuirsi della fase emergenziale legata al Covid 19 con l'escalation di contagi, che ha uno dei picchi maggiori proprio in provincia di Ancona, ha evidenziato la necessità di individuare strutture alternative alle abitazioni private dove i positivi possono trascorrere l'isolamento domiciliare.

Molti dei contagi infatti avvengono in ambito domestico dove non c'è la possibilità di garantire adeguati spazi di quarantena per il positivo. Già alcune settimane fa la Caritas aveva comunicato la disponibilità dell'Hotel Covid, la struttura che durante la prima ondanta pandemica, aveva fornito un prezioso aiuto accogliento i paucisintomatici. Senza fondi però la struttura non può riaprire.

Ora il tema dell'individuazione di strutture idonee ad accogliere i positivi è stato ripropsto dalla consigliera di Vola Senigallia Stefania Pagani che ha presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco Massimo Olivetti e al presidente del Consiglio Comunale Massimo Bello.

"Premesso che anche il Comune di Senigallia, come l’intero territorio nazionale, è interessato dalla seconda ondata della pandemia legata al Covid-19; Premesso che anche nel territorio del Comune di Senigallia risulta un aumento dellincidenza dei casi positivi e che è sempre più in ascesa il numero delle persone in quarantena domiciliare fiduciaria; Premesso che un altro aspetto rilevante che favorisce la diffusione del coronavirus sono le relazioni all’interno dei nuclei familiari; Premesso che, nella prima ondata della pandemia nella scorsa primavera, l’Amministrazione Comunale si è attivata per individuare strutture adeguate a garantire idonee modalità di isolamento domiciliare e/o fiduciario; Premesso che a tal proposito è stata sperimentata nel Comune di Senigallia l’apertura di un Hotel Covid regionale, ossia una struttura per l’isolamento domiciliare ove ospitare pazienti Covid-19 stabilizzati e asintomatici dimessi dagli ospedali, nonché quei malati Covid per i quali il semplice isolamento non può essere praticato nella loro residenza -si legge nella interrogazione- Tutto ciò premesso si chiede: Se è intenzione di questa Amministrazione implementare misure che favoriscano l‘isolamento in apposite strutture di soggetti risultati positivi al fine di isolarli dai contesti familiari; Se è intenzione di questa Amministrazione, per quanto di Sua competenza, coinvolgere specifiche realtà del territorio (Asur, strutture alberghiere, terzo settore/volontariato ecc. ) al fine di individuare strutture adeguate per garantire le concrete misure di isolamento domiciliare e/o fiduciario".






Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2020 alle 21:55 sul giornale del 31 ottobre 2020 - 690 letture

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