Fano: Viabilità Fano-Pesaro, nuovo affondo a 5 Stelle: "Studio di fattibilità, quante criticità". E spunta una nuova interrogazione

2' di lettura Senigallia 26/10/2020 - Mentre torna a riaccendersi il dibattito politico intorno alla questione della viabilità di collegamento tra Fano e Pesaro, il Movimento 5 Stelle di Fano presenta gli esiti di un’analisi approfondita condotta sullo studio di fattibilità, costato 24.700 euro, in base al quale la maggioranza ha deciso di sprecare 20 milioni di euro per la “variante di Gimarra”.

Oltre ad aver rilevato numerose carenze rispetto a quanto previsto dalla normativa (in particolare sugli aspetti idraulici, idrogeologici e paesaggistici), abbiamo individuato principalmente tre profili critici:
1) Le analisi trasportistiche, che dovrebbero indicare il livello di comfort nel deflusso del traffico, sono calcolate tenendo in considerazione solo i tratti di nuova progettazione, anche se rappresentano una parte minoritaria dell’itinerario complessivo tra Fano e Pesaro. In questo modo, si attribuisce alla variante “Gimarra” un livello migliore (B – Comfort Discreto) rispetto a quello effettivo (C – Comfort Modesto), poiché non vengono computati i dati relativi alla Statale Adriatica, notoriamente caotica e problematica, specialmente nel periodo estivo.
2) Le pendenze relative alla variante “Affiancamento A14”, più o meno corrispondente alla complanare proposta dal Movimento 5 Stelle, vengono calcolate seguendo pedissequamente il profilo del terreno ed evitando di apportare – a differenza delle altre alternative – anche i più elementari accorgimenti planimetrici e altimetrici che consentirebbero di superare tale problematica.
3) Esiste una disomogeneità in merito all’applicazione delle aliquote IVA. Per quanto riguarda le varianti “Affiancamento A14”, “Via della Necropoli” e “Roncosambaccio”, si applica l’aliquota del 22% sia sulla componente lavori, sia sulle spese tecniche. Invece, in relazione alla variante “Gimarra”, si utilizza l’aliquota del 22% solo per le spese tecniche, mentre viene applicata l’aliquota ridotta del 10% per la componente lavori.

Alla luce di tali analisi, unitamente ai costi sproporzionati della variante “Gimarra” sia in termini assoluti (19,2 milioni - pur con l’incognita segnalata in relazione all’IVA - per una strada di 3,6 km) sia in termini relativi (5,4 milioni al chilometro), abbiamo protocollato un’interrogazione (vedi allegato, ndr) non solo per chiedere conto degli apparenti difetti tecnici rilevati, ma anche per sollecitare l’Amministrazione Comunale a rivedere le proprie posizioni e abbracciare una visione complessiva che possa davvero liberare Fano dal traffico di attraversamento, in sinergia con gli altri Comuni del territorio.

L’individuazione precipitosa del tracciato di Gimarra, imposta per motivi essenzialmente elettorali, non ha più ragion d’essere alla luce dei risultati delle ultime elezioni regionali e della ferma opposizione manifestata da comitati di cittadini e ampi settori della società civile, compresi ex amministratori ascrivibili all’area politico-culturale di riferimento della maggioranza consiliare.

Tommaso Mazzanti
Francesco Panaroni
Matteo Giuliani


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2020 alle 16:20 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 211 letture

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