In marcia con Giacomo Brandi

3' di lettura Senigallia 15/10/2020 - Continuano i nostri incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. Questa volta siamo con Giacomo Brandi, giovane e forte atleta che ha ottenuto e continuare ad ottenere ottimi risultati nella marcia, si è allenato per molti anni a Senigallia con l'attuale tecnico ed ex campione di questa disciplina Carlo Mattioli. Ci racconta i suoi ricordi legati alla sua passione, con un occhio rivolto al futuro.

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e come nasce la tua passione per l’atletica?

Giacomo Brandi: La passione per l'atletica nasce da mio padre e mio zio. Mio padre correva da giovane e mio zio lo fa tutt'ora.

Vivere Senigallia: Quale il momento più bello della tua ancora giovane carriera che hai vissuto e ti piacerebbe raccontarci?

Giacomo Brandi: Il momento più bello fu probabilmente la primissima gara di marcia. Non ricordo di essere stato mai tanto felice (nonostante il secondo posto). Tutt'ora trovo sempre qualcosa che non va e non sono mai soddisfatto, probabilmente, quella fu l'ultima volta dove fui soddisfatto, soprattutto per aver lottato fino alla fine col mio avversario di allora Luca Antonelli (fratello dell'attuale atleta in Nazionale in forza all'aeronautica militare Michele Antonelli).

Vivere Senigallia: Quanta la fatica e la devozione per una disciplina come la marcia?

Giacomo Brandi: La fatica e la definizione ci sono per qualunque sport che si fa ad alto livello e me ne sono reso conto apprezzandone tanti altri completamente diversi dal mio. A parer mio la vera fatica si fa quando le cose non vanno bene, perché per noi marciatori fare anche 40 km quando si sta bene, può essere quasi "un piacere". Quantomeno la sensazione alla fine di un buon lavoro è impagabile!

Vivere Senigallia: Come descriveresti il tuo rapporto umano e professionale con l’allenatore senigalliese Carlo Mattioli?

Giacomo Brandi: Devo tantissimo a Carlo, è stato più di un allenatore e ora anche se non ci sentiamo molto so che lui c'è per me, ed io per lui. Ora mi sono affidato a Gianni Perricelli per avere un gruppo di lavoro, alla fine era diventato difficile lavorare da solo. Nel mese di agosto sono sceso nelle Marche per salutarlo ed ha insistito per fare 25 km con me seguendomi in bici come ai vecchi tempi, ha dimostrato di essere un ottimo allenatore oltre che una grande persona! Spero che in futuro altri ragazzi vadano ad allenarsi da lui come ho fatto io, anche a costo di fare 180 km in macchina fra andata e ritorno, ne è sempre valsa la pena, nei momenti belli e nei momenti brutti. Se sono qui ad insistere per diventare un atleta professionista è solo grazie a lui e alla mia testardaggine.

Vivere Senigallia: Obiettivi ed ambizioni per il futuro?

Giacomo Brandi: I miei obiettivi futuri sono quelli di ogni atleta che si allena ogni giorno di mattina e sera, vorrei diventare sempre più forte. Ho avuto la fortuna di aver sentito tante volte da un ex campione come Carlo la frase "ci devi credere" ad ogni lavoro pesante in pista o in un allenamento al lungomare. Mi ha ripetuto più volte che bisogna sognare in grande… Per fare le cose in grande!








Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2020 alle 23:59 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 603 letture

In questo articolo si parla di sport, edoardo diamantini, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/byom

Leggi gli altri articoli della rubrica Il mondo sportivo


logoEV