Pagani (Vola Senigallia): "Rafforzamento della medicina del territorio, le risorse ci sono. Dalle parole ai fatti"

ospedale coronavirus 2' di lettura Senigallia 14/10/2020 - Sono medici in prima linea, di solito giovani, che non si sono mai fermati dallo scorso marzo, sono sotto stress da mesi senza aver avuto un attimo di tregua dall’inizio della pandemia. Sono i medici dei servizi territoriali, in particolare i Dipartimenti di prevenzione e le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) affiancati dall’Adi (assistenza domiciliare integrata): tutti organismi fondamentali per la gestione dei contatti e per contenere il contagio.

Lavorano ininterrottamente dall’inizio dell’emergenza Covid, sono sempre gli stessi e sono in numero ridotto rispetto a quelli di cui abbiamo bisogno. Se l’Ospedale, in particolare i reparti di terapia intensiva hanno avuto un azzeramento dei ricoveri per Covid, il territorio ha lavorato in continuazione. Oltre alla routine si sono occupati delle persone che tornavano dall’estero e del personale della scuola. Ad oggi è iniziata anche la campagna vaccinale antinfluenzale che vede impegnati sempre loro: i Dipartimenti di prevenzione. Come è stato ripetuto più volte, per affrontare la pandemia, l’unica strategia è quella delle 3T: Testare, Tracciare e Trattare.

Accanto al senso di responsabilità chiesto ai cittadini (uso di mascherine, distanziamento fisico e frequente lavaggio delle mani) è necessario mettere in campo tutte le soluzioni per potenziare la medicina territoriale e per assistere il prima possibile i contagiati, evitando così gli errori del passato. La situazione, come dicono le autorità sanitarie, è ancora sotto controllo. Tuttavia, se da una parte si deve continuare a fare appello al buon senso dei cittadini, dall’altra è arrivato il momento che i servizi sanitari di competenza mettano in pratica più tempestivamente possibile le regola delle tre T.

Non basta fare i tamponi se poi il personale sanitario, oberato di lavoro e tutto impegnato nel tracciamento dei contagi, non ha il tempo di andare nelle case a fare il monitoraggio dei malati e le visite domiciliari. Anche il Decreto Rilancio Italia dello scorso maggio, quando iniziava a rientrare la prima emergenza Covid, prevede misure finalizzate a potenziare la sanità territoriale al fine di garantire una più ampia funzionalità delle Unità speciali di continuità assistenziale. Il rafforzamento della sanità territoriale è stato uno dei punti cardine anche del programma elettorale del candidato sindaco Fabrizio Volpini. Ora le risorse ci sono e chi di dovere deve trasformare le parole in fatti per non ritrovarci nella stessa situazione in cui eravamo cinque mesi fa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2020 alle 18:57 sul giornale del 15 ottobre 2020 - 1200 letture

In questo articolo si parla di politica, stefania pagani, comunicato stampa

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